Crotone, indagini geofisiche in mare fino a gennaio: scattano i divieti
La Capitaneria di porto dispone limitazioni temporanee per navigazione, pesca, immersioni e balneazione nelle aree interessate dai rilievi del progetto MEDUSA
Il mare crotonese sarà interessato da una campagna di indagini geofisiche che si svolgerà dal 10 novembre 2026 al 30 gennaio 2027. A stabilirlo è un'ordinanza della Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Crotone, che disciplina le operazioni e introduce una serie di divieti temporanei nelle zone coinvolte.
Le attività rientrano nel progetto MEDUSA e saranno condotte dalla motonave Urbano Monti, attraverso l'utilizzo di un'apparecchiatura denominata Multibeam Echosounder (MBES), uno strumento impiegato per effettuare rilievi e misurazioni del fondale marino.
Le operazioni si svolgeranno esclusivamente durante le ore diurne e con condizioni meteo-marine favorevoli.
Un chilometro di interdizione durante i lavori
La disposizione che interessa maggiormente chi frequenta il mare riguarda le limitazioni. Durante l'esecuzione dei rilievi, entro un raggio di 1.000 metri dai punti individuati e dalla nave impegnata nelle operazioni, saranno vietate la navigazione e la sosta delle imbarcazioni, qualsiasi attività di pesca, la balneazione e le immersioni subacquee.
Non si tratta di un'interdizione permanente per tutta la durata dei tre mesi, né di un divieto esteso indistintamente a tutto il litorale. Le restrizioni saranno applicate nelle aree interessate e durante lo svolgimento delle attività.
Ventuno punti individuati in mare
L'ordinanza riporta una tabella con 21 coordinate geografiche, espresse nel sistema WGS84, e una cartografia che individua graficamente le aree interessate.
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