Crotone, la lampadedromia apre la festa mariana: “fuoco di pace e fratellanza”

Dal Santuario di Capo Colonna alla Chiesa dell'Immacolata, studenti e atleti protagonisti della serpentina della pace tra applausi e preghiera

A cura di Redazione
01 maggio 2026 21:16
Crotone, la lampadedromia apre la festa mariana: “fuoco di pace e fratellanza” - Foto: Redazione
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Crotone – Si è rinnovata anche quest’anno la tradizione della lampadedromia, un rito antico e carico di significato che ha aperto i festeggiamenti in onore della Madonna di Capo Colonna. La partenza nel pomeriggio dal Santuario di Capo Colonna ha dato il via a un percorso che ha unito sport, fede e comunità, attraversando le principali parrocchie cittadine fino a raggiungere la Chiesa dell’Immacolata.

«Si è rinnovata la tradizione della lampadedromia che non rappresenta soltanto il fuoco che porta valori positivi nello sport ma in questo momento rappresenta il fuoco della pace e della fratellanza tra i popoli e ce n’è bisogno. Aprire la festa della Madonna con questi auspici è il meglio che possiamo augurare a tutti quanti noi», ha dichiarato Santino Mariano, coordinatore regionale dei docenti di educazione fisica.

Sei adulti e una ventina di ragazzi hanno preso parte alla staffetta: tra gli adulti presenti gli atleti della Sakro e della Milonrunners insieme a quattro docenti di educazione fisica. L’ultimo tratto è stato percorso dagli studenti degli istituti Papanice-Alfieri, Rosmini e Cutuli, protagonisti di un momento particolarmente sentito.

Durante il tragitto, numerosi cittadini hanno atteso con emozione il passaggio della fiaccola, soprattutto all’arrivo presso la Chiesa dell’Immacolata, dove, al termine della Messa delle 18:30, gli atleti sono stati accolti con la preghiera e un caloroso applauso. Un momento culminato con la preghiera sotto il quadro sacro.

«Il passaggio del fuoco sacro è stato molto suggestivo nelle parrocchie non solo da parte di chi lo portava ma di chi lo osservava. Un rito antico che risale al sesto secolo avanti Cristo», ha aggiunto ancora il professor Mariano Santo.

Presente anche Alfredo Barbuto, coordinatore provinciale dei docenti di educazione fisica, a testimonianza dell’importanza educativa e simbolica dell’iniziativa.

L’arrivo è avvenuto puntuale alle ore 20:00 presso la chiesa dell'immacolata, dove la luce della fiaccola è stata accesa ai piedi del quadro della Madonna di Capo Colonna, dopo essere stata portata in processione tra le parrocchie cittadine. Una vera e propria “serpentina della pace”, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della fede e dei valori condivisi.

Ad accogliere i partecipanti, il rettore della Basilica Cattedrale monsignor Alessandro Saraco, insieme al vice parroco don Maurizio Scicchitano, che hanno sottolineato il valore spirituale e comunitario dell’iniziativa.

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