Crotone piange Ubaldo Schifino, dirigente storico e uomo delle istituzioni
Politico, docente e riformatore, segnò la Calabria tra sanità e organizzazione pubblica. Il cordoglio di istituzioni e Pd regionale
La città perde una figura politica autorevole: è morto Ubaldo Schifino, protagonista per decenni della vita politica e culturale di Crotone e della Calabria, docente, intellettuale e dirigente politico che ha attraversato stagioni cruciali della storia locale con uno stile fatto di studio, rigore e visione.
Originario di Crotone, iniziò giovanissimo l’impegno politico nella Fgci, fino a diventare segretario della Federazione del Pci cittadina tra il 1976 e il 1981, negli anni di Enrico Berlinguer. Nel 1982 fondò il settimanale “Il Diario del Crotonese”, accompagnando l’attività politica con quella di analisi e confronto.
Il suo percorso istituzionale lo portò prima in Provincia a Catanzaro e poi in Consiglio regionale della Calabria, dove ricoprì ruoli di primo piano. Da assessore contribuì alla riorganizzazione degli uffici regionali insieme a Sabino Cassese, promosse iniziative nel settore turistico e sportivo e, soprattutto, firmò una riforma significativa della sanità calabrese con il riordino delle Usl. Fu anche vicepresidente del Consiglio regionale.
Docente di Economia aziendale, non abbandonò mai l’impegno civile: nel 2009 fu candidato alla Provincia di Crotone e negli anni successivi continuò a intervenire nel dibattito politico e culturale, fino all’esperienza nella Fondazione Carical.
Ampio il cordoglio nel mondo politico. Il Partito Democratico della Calabria ne ha ricordato “la statura morale e l’impegno costante”, mentre il parlamentare Nico Stumpo ha parlato di “un punto di riferimento capace di esserci sempre nei momenti più difficili”.
Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha scritto: «Esprimo il cordoglio personale, dell’Amministrazione comunale e della comunità cittadina per la scomparsa di Ubaldo Schifino, figura di primo piano delle istituzioni cittadine e calabresi e uomo di grande spessore morale e culturale. Nel corso del suo impegno pubblico ha ricoperto incarichi di rilievo, distinguendosi per competenza e senso delle istituzioni».
Resta il profilo di un uomo che ha vissuto la politica come responsabilità e pensiero, sintetizzandola così: «Un dovere dell’intelligenza prima che una ricerca del consenso».
I funerali si terranno domani mattina nella parrocchia di Sant’Antonio a Crotone, alle ore 10,30.
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