CRONACA

Crotone, sfruttamento di un lavoratore in un maneggio: arresti domiciliari per il titolare

L’uomo avrebbe impiegato un cittadino extracomunitario per dieci ore al giorno, sei giorni a settimana, pagandolo 2,45 euro all’ora. Sequestrati i box e i manufatti aziendali

A cura di Redazione
26 ottobre 2026 11:15
Crotone, sfruttamento di un lavoratore in un maneggio: arresti domiciliari per il titolare -
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CROTONE – Dieci ore di lavoro al giorno, sei giorni a settimana, senza dispositivi di protezione individuale e con una paga di appena 2,45 euro all’ora. È quanto emerso dall’attività investigativa del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Crotone, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del titolare di un maneggio della provincia crotonese, indagato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, ha riguardato anche il sequestro preventivo delle strutture aziendali, disposto dal giudice per le indagini preliminari.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe un cittadino extracomunitario, privo di un permesso di soggiorno, che avrebbe accettato il lavoro nella speranza di regolarizzare la propria posizione in Italia. Il titolare del maneggio, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe approfittato della sua condizione di bisogno e della vulnerabilità legata alla sua situazione amministrativa.

Gli accertamenti dei militari hanno documentato turni di lavoro particolarmente pesanti. L’uomo avrebbe dovuto accudire oltre venti cavalli e occuparsi della pulizia dei relativi stalli, lavorando in totale solitudine e senza alcun dispositivo di protezione individuale.

A fronte di queste mansioni, avrebbe percepito una retribuzione di appena 2,45 euro all’ora, in condizioni che gli investigatori ritengono riconducibili allo sfruttamento lavorativo.

L’intervento è scattato su richiesta della Procura della Repubblica di Crotone. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per l’indagato e il sequestro preventivo dei box e dei manufatti del maneggio.

L’operazione rientra nell’attività di contrasto al caporalato e alle forme di sfruttamento dei lavoratori più vulnerabili condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, in sinergia con l’autorità giudiziaria.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in via definitiva con una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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