Crotone, Torriani incontra i giovani di DesTeenAzione: ascolto e vicinanza alle nuove generazioni
Visita agli spazi multifunzionali del Teatro Scaramuzza. Al centro il valore della comunità educante e della collaborazione tra Chiesa, istituzioni e famiglie per accompagnare la crescita degli adolescenti
Crotone - L’arcivescovo di Crotone, mons. Alberto Torriani, ha incontrato, questo pomeriggio, le ragazze e i ragazzi che partecipano al progetto “DesTeenAzione – Comunità Adolescenti”, visitando gli spazi multifunzionali allestiti all’interno del Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza”.
Una visita all’insegna dell’ascolto, della vicinanza e dell’attenzione alle nuove generazioni.
Un’occasione significativa per presentare a mons. Torriani le attività, i laboratori e i percorsi educativi che coinvolgono i giovani del territorio, ma soprattutto per fargli conoscere i ragazzi e le ragazze, veri protagonisti del progetto, ascoltare le loro esperienze e condividere il valore di un’iniziativa che punta a offrire opportunità di crescita, socializzazione e partecipazione.
L’incontro è stato fortemente voluto dall’assessore alle Politiche Sociali, Maria Lucia Cosentino, con l’obiettivo di sottolineare e valorizzare il ruolo che la Chiesa può svolgere, insieme alle istituzioni, alle famiglie e alle realtà associative, nel percorso educativo e nella crescita delle nuove generazioni. Una presenza importante, quella della comunità ecclesiale, chiamata a contribuire alla costruzione di una rete di relazioni, valori e punti di riferimento capaci di accompagnare gli adolescenti nelle diverse fasi della loro crescita.
Mons. Torriani ha avuto modo di conoscere gli ambienti, le attività e le diverse opportunità offerte dal progetto, manifestando apprezzamento per il percorso avviato e per l’attenzione concreta riservata alle giovani generazioni.
L’arcivescovo si è soffermato sull’importanza di creare luoghi di aggregazione, ascolto e condivisione, nei quali ragazze e ragazzi possano sentirsi accolti, valorizzati e liberi di esprimere le proprie capacità. Un apprezzamento che ha riguardato non soltanto gli spazi e le attività proposte, ma anche il lavoro dell’Amministrazione, degli operatori e la capacità del progetto di coinvolgere i giovani, renderli protagonisti e offrire loro occasioni autentiche di crescita.
Nel corso dell’incontro, mons. Torriani ha dialogato direttamente con i partecipanti, raccogliendo le loro impressioni e conoscendo le esperienze maturate all’interno di DesTeenAzione. Un momento di confronto che ha restituito il senso più profondo dell’iniziativa: non semplicemente offrire servizi, ma costruire relazioni, generare fiducia e creare opportunità affinché nessun adolescente si senta solo o privo di punti di riferimento.
“La visita di mons. Torriani ci ha fatto particolarmente piacere. Abbiamo apprezzato la sua attenzione e il suo interesse per un progetto che mette al centro i ragazzi, i loro bisogni e le loro aspirazioni. Ho fortemente voluto questo incontro proprio perché ritengo fondamentale il ruolo che la Chiesa può svolgere nella crescita dei nostri giovani. Accanto alle istituzioni, alle famiglie e agli operatori sociali, la comunità ecclesiale rappresenta un importante punto di riferimento educativo e umano. È attraverso il dialogo e la collaborazione tra tutte le componenti della comunità che possiamo costruire una rete capace di accompagnare i ragazzi, sostenerli e offrire loro occasioni di crescita. Il suo apprezzamento per il lavoro svolto e per gli spazi che abbiamo costruito rappresenta per noi un ulteriore stimolo a proseguire. DesTeenAzione dimostra quanto sia importante investire in luoghi sani di aggregazione, capaci di offrire ai giovani non soltanto attività, ma relazioni significative, ascolto e opportunità”, dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino.
La visita si inserisce nel percorso di valorizzazione di una comunità educante capace di fare rete e di accompagnare gli adolescenti, riconoscendone bisogni, aspirazioni e potenzialità.
Il progetto “DesTeenAzione – Comunità Adolescenti” è promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PN Inclusione 2021-2027 ed è gestito dall’ATS composta da Agorà Kroton, Noemi, Baobab e Animazione Valdocco.
Dall’apertura degli spazi multifunzionali all’interno del Teatro “Scaramuzza” sono stati coinvolti centinaia di ragazze e ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 21 anni, attraverso la realizzazione di più di 150 attività, tra laboratori, percorsi educativi e interventi di strada.
Numeri che raccontano un’esperienza in crescita e la volontà di costruire un presidio educativo aperto, inclusivo e accessibile, nel quale i giovani possano trovare occasioni di incontro, ascolto, orientamento e protagonismo.
18.2°