Crotone - Via Israele, il sindaco replica: "Gli alloggi li faremo, a costo di trovare altri fondi"

Decisione fissata al 6 maggio 2026. Il Comitato Tufolo-Farina rivendica l’ordinanza, il sindaco assicura: «Area sicura e alloggi si faranno»

A cura di Redazione
28 gennaio 2026 09:47
Crotone - Via Israele, il sindaco replica: "Gli alloggi li faremo, a costo di trovare altri fondi" - Via Israele Crotone - Redazione 27.08.2025
Via Israele Crotone - Redazione 27.08.2025
Condividi

Dal rinvio del TAR alla controreplica del Comitato, fino alla risposta dell’amministrazione: la vicenda degli alloggi di via Israele resta aperta e si gioca tutta sul terreno tecnico.

Con un provvedimento, il TAR Calabria ha rinviato al 6 maggio 2026 la decisione sul ricorso promosso da cittadini e Comitato Tufolo–Farina contro la realizzazione di 24 alloggi di edilizia sociale. Vi è stata la richiesta di ulteriori approfondimenti: a un docente di urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria il compito di chiarire la destinazione urbanistica dell’area, ai tecnici del Comune di Isola di Capo Rizzuto quello di misurare la reale estensione delle particelle interessate. Confermata inoltre la necessità di garantire un’area libera di 1.718 metri quadrati destinata alla Protezione Civile, senza che ciò impedisca l’avvio della cantierizzazione.

Nel pomeriggio di qualche giorno fa, la lettura opposta del Comitato Tufolo–Farina, che in conferenza stampa ha rivendicato il provvedimento come una vittoria.

Alla conferenza del Comitato ha replicato il sindaco Vincenzo Voce, che ha risposto alle nostre domande nella giornata di ieri, ribadendo la linea del Comune. «Il Tar ha dato indicazioni chiare: prima della cantierizzazione ci saranno i 1.700 metri quadrati di area di attesa», ha assicurato, spiegando che «uno dei lotti esiste ed è oggi parzialmente occupato, riteniamo illegittimamente, da un privato, e c’è anche un’ulteriore area disponibile». Voce ha difeso l’intervento sul piano urbanistico e sociale: «Ritengo che lì già avrebbero dovuto realizzare un fabbricato. Il finanziamento è salvo e 30 famiglie avranno un alloggio. Anche a costo di trovare altre risorse, quegli alloggi li faremo».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia Giovanni Greco, che ha accolto positivamente la scelta del TAR: «La materia è squisitamente tecnica. Il fatto che il collegio si affidi a consulenti competenti ci rassicura: se valuteranno nel merito le nostre scelte, sono certo che confermeranno la bontà di quanto fatto».

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui CrotoneOk