Crucoli, viola il divieto di avvicinamento: arresti domiciliari
Provvedimento del Tribunale di Crotone dopo ripetute violazioni. Carabinieri eseguono misura cautelare con braccialetto elettronico
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio e di monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure cautelari da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone. Nella tarda serata del 15 aprile 2026, i militari della Stazione di Torretta di Crucoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Crotone, nei confronti di un uomo del posto, già noto alle forze dell’ordine.
Il provvedimento scaturisce dalla puntuale attività di accertamento condotta dai militari dell’Arma. L’uomo, infatti, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo, aveva in diverse occasioni violato le prescrizioni. Le inosservanze, prontamente documentate e segnalate dai Carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, hanno indotto l’Autorità Giudiziaria a disporre un aggravamento della misura.
Pertanto, i militari hanno rintracciato il soggetto e, dopo le formalità di rito, lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, con l’ausilio del braccialetto elettronico per garantirne il costante monitoraggio.
L’operazione sottolinea l’importanza dei controlli di prossimità svolti dalle Stazioni Carabinieri, fondamentali per la tutela della sicurezza pubblica e, in particolare, per la protezione delle vittime di reati legati ai maltrattamenti in famiglia. La rapidità nella segnalazione delle violazioni consente un intervento immediato dello Stato, volto a prevenire possibili escalation di violenza.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza.
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