Disturbi alimentari giovanili, incontro il 6 marzo a Crotone

Alla Sala Consiliare del Comune confronto tra ASP, specialisti e istituzioni per la Settimana del Fiocchetto Lilla

A cura di Redazione
03 marzo 2026 15:51
Disturbi alimentari giovanili, incontro il 6 marzo a Crotone - Foto: Redazione
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A Crotone si accendono i riflettori su un tema delicato e sempre più attuale: i disturbi alimentari nei giovani. Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 9.30, nella Sala Consiliare del Comune di Crotone, si terrà l’incontro dal titolo “Non disturbi mai: ricomincia da te”, promosso in occasione della Settimana del Fiocchetto Lilla e dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Comune di Crotone, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone e l’Ambulatorio Specialistico Multidisciplinare Integrato U.O.C. Pediatria – Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e accendere un faro su quella che viene definita una vera emergenza sanitaria e sociale.

A coordinare i lavori sarà il giornalista Rolando Belvedere. Dopo i saluti istituzionali di Raffaela Dattolo, coordinatrice del Movimento Uniti per Migliorare la Nostra Salute, del direttore sanitario dell’ASP Luigi Rossi, del sindaco di Crotone Vincenzo Voce, dell’assessore all’Istruzione Nicola Corigliano, della presidente della Terza Commissione Consiliare Antonella Passalacqua e della direttrice UOC Pediatria Stefania Zampogna, spazio agli interventi tecnici degli specialisti.

La dottoressa Caterina Pacenza, pediatra e responsabile dell’Ambulatorio DNA UOC Pediatria, affronterà il tema “I Disturbi della Nutrizione e Alimentazione (DNA): una vera emergenza”, mentre la biologa nutrizionista Maria Baffi approfondirà l’intervento nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione, dalla valutazione alla riabilitazione nutrizionale. A chiudere il panel degli esperti sarà la psicologa e psicoterapeuta Alessandra Siniscalchi, che analizzerà il rapporto tra DNA e social media, evidenziando come la ricerca di approvazione possa trasformarsi in un rischio concreto per la salute alimentare dei più giovani.

Il messaggio è chiaro: rompere il silenzio, superare lo stigma e ricominciare da sé. Perché chiedere aiuto non è un disturbo, ma un primo passo verso la cura.

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