Giancarlo Screnci, dal mare all’impresa: la scelta di restare a Crotone

Dalla pesca con il padre alla pescheria e allo street food: la storia di chi ha trasformato radici e sacrificio in lavoro

A cura di Redazione
22 aprile 2026 09:00
Giancarlo Screnci, dal mare all’impresa: la scelta di restare a Crotone - Foto Uff. Stampa Martina D'Angelo
Foto Uff. Stampa Martina D'Angelo
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Non una favola, ma una storia vera che profuma di salsedine e sacrificio. A Crotone, quella di Giancarlo Screnci è la storia di un ragazzo cresciuto tra le reti dei pescatori e le albe in mare, accanto al padre, dove ha imparato che il mare non si guarda soltanto, ma si ascolta.

Un percorso fatto di fatica e dignità, di mani sporche e attese lunghe, che nel tempo si è trasformato in una scelta precisa: restare. In un’epoca in cui partire sembra l’unica strada, Screnci ha deciso di costruire il proprio futuro nella sua terra, restando legato alle sue radici.

Da quella esperienza nasce, un anno fa, una nuova avventura: una pescheria affiancata da uno street food, due attività che raccontano la stessa identità. Non solo vendita o ristorazione, ma un modo per portare il mare tra la gente, trasformando il lavoro quotidiano in esperienza e racconto.

Ogni prodotto, ogni piatto, diventa così il risultato di una storia fatta di mare vissuto, di notti e di attese, di sacrifici condivisi. Un progetto che unisce tradizione e iniziativa, dimostrando come sia possibile creare valore partendo da ciò che si è sempre conosciuto.

Restare, appartenere, trasformare le proprie radici in opportunità.

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