Grandi opere e materie prime, la 106 a rischio ritardi, la denuncia di Fillea Cgil Calabria

La Fillea Cgil Calabria avverte: senza cave sufficienti e semplificazione burocratica i cantieri tra Corigliano-Rossano, Catanzaro-Crotone e Galleria Santomarco non decolleranno

A cura di Redazione
14 gennaio 2026 11:00
Grandi opere e materie prime, la 106 a rischio ritardi, la denuncia di Fillea Cgil Calabria  -
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"Si fa presto a parlare di grandi opere, ma in Calabria, oggi, mancano cave, materie prime e semplificazione amministrativa". A lanciare l’allarme è Simone Celebre, segretario generale della Fillea Cgil Calabria, in vista dell’apertura dei nuovi cantieri infrastrutturali che nei prossimi mesi interesseranno la Regione.

"I progetti sono pronti e le risorse stanziate – prosegue Celebre – eppure spesso mancano le condizioni materiali per avviarli e completarli nei tempi previsti".

Le cave attualmente autorizzate, sottolinea il sindacato, sono numericamente e logisticamente insufficienti a coprire il fabbisogno di materie prime necessario per realizzare le opere strategiche già finanziate. "La Calabria possiede potenzialità naturali importanti, ma è anche un territorio complesso, segnato da forti vincoli ambientali che limitano drasticamente l’individuazione di nuove aree estrattive".

"Proprio per questo – evidenzia Celebre – le aree idonee e non soggette a vincoli devono essere considerate strategiche per lo sviluppo regionale. Non possiamo permetterci di trattarle come semplici pratiche amministrative".

Alle criticità delle cave si aggiungono, secondo la Fillea Cgil Calabria, i cronici ritardi della macchina burocratica e la carenza di competenze tecniche in molti enti locali. Tali lacune allungano i tempi di gestione, scoraggiano gli investimenti e complicano la programmazione delle imprese.

Il rischio concreto è che le aziende siano costrette ad approvvigionarsi fuori regione, uno scenario insostenibile che comporterebbe un aumento dei costi con ricadute dirette su imprese e cittadini, privando la Calabria di una delle poche occasioni concrete di crescita economica e occupazionale.

Celebre si rivolge anche alle associazioni datoriali: "Su questo tema devono mobilitarsi insieme a noi e sollecitare tutte le aziende che si sono aggiudicate i lavori dei tratti della 106 tra Corigliano-Rossano e Coserie, Catanzaro-Crotone e il raddoppio della Galleria Santomarco. La legalità, la trasparenza e la disponibilità delle materie prime sono condizioni essenziali per lo sviluppo, per garantire una concorrenza leale e un’occupazione di qualità".

La Fillea Cgil Calabria chiede quindi l’apertura urgente di un tavolo regionale che coinvolga Regione, imprese, sindacati e enti locali per affrontare e risolvere un problema che rischia di paralizzare l’intero settore. "Parlare di grandi opere senza affrontare il tema delle cave è come progettare una casa senza avere i mattoni".

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