I Talassemici di Crotone scrivono a Occhiuto: «Ripristinare l'eritroexchange»

L'associazione torna a sollecitare un intervento del presidente della Regione Calabria per riattivare il protocollo terapeutico sospeso al SIMT dell'Asp di Crotone

A cura di Redazione
16 luglio 2026 09:30
I Talassemici di Crotone scrivono a Occhiuto: «Ripristinare l'eritroexchange» - Foto: Redazione
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L'Associazione Thalassemici Crotonese torna a chiedere un intervento del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per il ripristino del protocollo terapeutico di eritroexchange destinato ai pazienti affetti da anemia falciforme in cura presso il SIMT dell'Asp di Crotone.

Con una nuova lettera, firmata dalla presidente Maria Guzzo e indirizzata anche ai vertici sanitari regionali e aziendali, oltre che al sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e alle associazioni dei pazienti calabresi, l'associazione ribadisce le ragioni della propria richiesta, sostenendo che la sospensione del protocollo rappresenta un ulteriore impoverimento dell'offerta sanitaria del territorio.

Nella missiva si ricorda che la richiesta segue quella già inviata il 6 maggio scorso e che il regolamento regionale che ha riservato l'aferesi terapeutica ai soli centri Hub deriva da provvedimenti amministrativi che, secondo l'associazione, potrebbero essere derogati attraverso un decreto del presidente della Regione.

Secondo quanto evidenziato, un precedente in tal senso sarebbe già stato creato nel 2021, quando venne concessa una deroga analoga.

L'associazione sottolinea inoltre come il protocollo di eritroexchange rappresenti la terapia di riferimento per i circa 30 pazienti affetti da anemia falciforme seguiti dall'UOSD di Microcitemia di Crotone, tra i quali figurano anche alcuni minori. Viene inoltre evidenziato che tale trattamento costituisce la soluzione più idonea per preparare i pazienti ad un'eventuale futura terapia genica.

Nella lettera si osserva anche che, sebbene attualmente il numero dei pazienti interessati sia limitato, la platea potrebbe aumentare nel tempo qualora le altre terapie disponibili dovessero perdere efficacia.

Tra gli aspetti affrontati anche quello economico. L'associazione evidenzia che l'acquisizione di un nuovo separatore cellulare comporterebbe esclusivamente il costo dei filtri, poiché l'apparecchiatura verrebbe concessa in comodato d'uso. Una soluzione che, secondo i firmatari, consentirebbe nel tempo anche un risparmio per l'Asp di Crotone, evitando i costi del trasporto dei pazienti verso Catanzaro, oggi necessario per effettuare il trattamento.

Nella parte conclusiva della lettera, Maria Guzzo rinnova l'appello al governatore Occhiuto, sostenendo che un suo intervento rappresenterebbe l'unico strumento in grado di evitare quello che l'associazione definisce "l'ennesimo taglio alla sanità crotonese" e chiede una risposta sulla vicenda, ribadendo l'impegno nella tutela dei pazienti seguiti dal centro di Crotone.

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