Il CPA Sant'Anna celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato tra teatro e testimonianze

Al Centro di Prima Accoglienza Sant'Anna una giornata tra teatro, poesia e testimonianze per promuovere accoglienza, inclusione e rispetto della dignità umana

A cura di Redazione
30 giugno 2026 16:30
Il CPA Sant'Anna celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato tra teatro e testimonianze - Foto Uff. Stampa Centro di Prima Accoglienza Sant'Anna – Isola di Capo Rizzuto
Foto Uff. Stampa Centro di Prima Accoglienza Sant'Anna – Isola di Capo Rizzuto
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Isola di Capo Rizzuto – Una giornata dedicata all'accoglienza, alla dignità della persona e al valore dell'inclusione. Presso il Centro di Prima Accoglienza Sant'Anna di Isola di Capo Rizzuto, gestito dall'Ente TRANSLATOR, si è svolto l'evento "Oltre il confine – Persone, Storie, Futuro", organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026.

L'iniziativa ha coinvolto ospiti, operatori e famiglie in un percorso artistico e narrativo che ha posto al centro il diritto d'asilo, l'accoglienza responsabile e il rispetto della dignità umana. La giornata si è aperta con un momento istituzionale durante il quale sono stati richiamati anche i messaggi di Papa Leone XIV e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando il valore universale della solidarietà e della tutela dei diritti fondamentali.

Protagonista dell'evento è stato il laboratorio di arte e cultura creativa del Centro, attraverso il quale gli ospiti hanno dato vita a rappresentazioni teatrali, letture poetiche, testimonianze, musica e attività dedicate all'apprendimento della lingua italiana. Un percorso che ha raccontato storie di vita, speranze e identità.

Tra i momenti più significativi, la scena iniziale con ospiti e operatori entrati in sala indossando cartellini numerici, simbolo della dimensione burocratica che spesso accompagna il percorso dei richiedenti asilo. Il messaggio "Non sono un numero" ha rappresentato il passaggio dal semplice riconoscimento amministrativo alla valorizzazione della persona, della sua storia e della sua dignità.

Applausi anche per la rappresentazione "Ufficio dei ritrovamenti", che con ironia e sensibilità ha raccontato alcuni aspetti della vita quotidiana all'interno del Centro, dall'attesa dei documenti alla convivenza, dalla mensa ai rapporti tra ospiti e operatori.

Il pubblico è stato coinvolto in un momento corale attraverso la parola "Futuro", pronunciata e tradotta in diverse lingue come simbolo di condivisione e speranza. Nel finale della manifestazione i cartellini numerici sono stati rimossi e sostituiti da messaggi dal forte valore simbolico: "Ho un nome", "Ho una storia", "Ho un futuro".

Nel corso dell'iniziativa sono stati rivolti ringraziamenti alla direttrice Avv. Magda Lattuca, al responsabile delle Risorse Umane Dott. Donato Notonica, all'équipe multidisciplinare, agli operatori, ai mediatori culturali, agli ospiti e alle famiglie che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.

"Oltre il confine – Persone, Storie, Futuro" ha rappresentato così un'occasione di incontro e riflessione aperta alla comunità, raccontando l'accoglienza non soltanto come servizio, ma come relazione umana, ascolto reciproco e costruzione condivisa di un futuro possibile.

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