“Il presidente del Consiglio Regionale Mancuso a Crotone: “Pnrr aiuto per la sanità locale, la 106 non può essere una piaga”

“Il presidente del Consiglio Regionale Mancuso a Crotone: “Pnrr aiuto per la sanità locale, la 106 non può essere una piaga”

Crotone – Una visita istituzionale presso il palazzo della provincia di Crotone, guidato da Sergio Ferrari, per aprire una finestra su un territorio “che non vuole essere più ultimo”, e per questo obiettivo c’è bisogno che tutti i sindaci si confrontino con la Regione Calabria.

Questa mattina, dunque, presso l’ente intermedio di via Mario Nicoletta la visita del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, per incontrare il Presidente Ferrari e, sopratutto, ascoltare le istanze del territorio.

E i temi dipanati questa mattina presso la Sala Borsellino sono stati diversi, partendo dalla sanità, infrastrutture, turismo: “Una visita nella direzione dell’obiettivo prefissato – ha iniziato così Ferrari –  ovvero riportare l’ente nel giusto ruolo e la giusta attenzione nel piano regionale”. Ma per farlo, è stato aggiunto, c’è bisogno che i primi cittadini possano interloquire con l’apparato regionale. Un incontro, dunque, per discutere delle principali peculiarità del territorio: “Sulla nostra amministrazione ci sono tante aspettative riposte dal territorio nell’ente provinciale – ha continuato –  ecco perché l’impegno che mettiamo in campo è il massimo per non deluderete le aspettative”.

Attenzionate le tematiche del momento, come le infrastrutture, tra le prima l’aeroporto: “Il territorio non può rimanere fuori dalle scelte strategiche degli scali calabresi – insiste Ferrari il territorio della provincia di Crotone vuole stare al tavolo delle scelte strategiche. Abbiamo incontrato anche l’Anas con tutti i sindaci da Crotone fino a Crucoli, individuando il tracciato della 106, per dare un impulso dal basso e cercando di accelerare il percorso dei nuovo tracciati”.

Altro tema, la Sanità: “La sanità non può essere un dramma sul territorio, sia per l’ospedale sia per  la medicina territoriale. Abbiamo avuto uno scambio di idee sull’emodinamica e la medicina nucleare, il presidente mi faceva notare che deve seguire anche  la cardiochirurgia. Sulla sanità dunque non possiamo abbassare la guardia. Se riusciamo a salvare una vita abbiamo adempiuto ai nostri doveri“, dice Ferrari ai sindaci e consiglieri provinciali convenuti alla presenza del presidente del Consiglio Regionale Mancuso.

Altre tematiche, poi, come la vertenza Abramo: “Non possiamo e non dobbiamo distrarci, la vertenza continua, le trattative continuano per l’individuazione di un nuovo socio e un’azienda per le commesse. A noi aspetta il compito di tutelare le posizioni di centinaia di famiglie  non solo dipendenti ma anche lavoratori a progetto”.

Poi però, ha aggiunto il titolare dell’ente intermedio, la Regione deve erogare il 25% di royalties alle marinerie: Una tematica calda in questo momento, benché i sindaci abbiamo espresso la Volontà di andare incontro alle esigenze delle marinerie, e cedere loro il 25%. Un accordo che da luglio 2021 non vede la luce, e abbiamo dunque riaperto il tavolo.

Crotone deve avere dunque spazi idonei – rilancia il sindaco di Cirò Marina Ferrari  abbiamo un’eccellenza che è l’Area Marina protetta che merita le attenzioni della regione, volano di promozione del territorio, da dove passerà anche la promozione dell’enogastronomia e del turismo religioso, così come quello sportivo. Dal basso cerchiamo di metterci il massimo dell’impegno, sono tante le aspettative riposte nella Regione”, ha concluso.

Filippo Mancuso ha risposto ai sindaci di conoscere bene il territorio di Crotone,  e tra i primi punti proposti, ha ricordato, vi è l’Emodinamica a Crotone così come la Cardiochirurgia: “So quanto sia importante partire dal problema che più ci fa soffrire – ha esordito così Mancusoche è la Sanità. Veniamo da tredici anni di commissariamento, siamo in piano di rientro ancora, ma in questi tredici anni migliaia di persone si sono recate fuori regione per curarsi, con i pernottamenti dei familiari per seguire i loro cari ricoverati, dove 400 milioni di euro vengono spesi fuori la Calabria e potrebbero rimanere qui.

I problemi in cinque mesi di governo non si possono risolvere subito, ma si sta dando prova di essere sul pezzo e sapere dove intervenire  ma facile non è. Una mano alla sanità deve essere il Pnrr, ovvero intervenire sulla medicina territoriale, con case di salute e ambulatori nei comuni, ma il problema è la burocrazia, con burocrati che appesantiscono le pratiche, ma ci vuole un po’ di tempo perché non è facile riappropriarsi del proprio destino. Il presidente Occhiuto è quella persona che può intervenire in questo senso, non è facile, certo, ma sono fiducioso.

Perché Catanzaro ha tre emodinamiche? –  dice il presidente del Consiglio Regionale – Cosenza ne ha pure, e Crotone no? E se non c’è la cardiochirurgia l’emodinamica non ci può essere e e questo è un problema. Bisogna prevedere dunque dei posti letto per cardiochirurgia”. 

Per la prima volta in un consiglio regionale calabrese, ha aggiunto, è stato affrontato il tema della 106: “L’operato di Ferrari mi dà fiducia per i finanziamenti, e per consentire di porre fine a questa lunga piaga della 106 e finalmente vederla quantomeno completata. Ci vorrà del tempo ma almeno avere progettazione e sapere quando inizieranno i lavori”.

Lo scalo crotonese: “Si è intervenuti affinchè la Regione tornasse ad essere proprietaria del pacchetto di maggioranza, si è intervenuti su alcuni voli per ripristinarli, e Occhiuto ha le idee chiare su come valorizzare aeroporto d Crotone”. Poi ha risposto a quanto detto dal presidente Ferrari sulla vertenza Abramo: “La vertenza la seguiamo,  e speriamo che al più presto si possa dare la notizia che l’azienda sia passata di mano per continuare con le commesse a avere dunque una nuova azienda per salvaguardare il perimetro occupazionale”.

Il primo cittadino di Crotone Vincenzo Voce ha sollevato il problema dei rifiuti, sopratutto d’estate: “Mi sono semrpe posto il problema sui rifiuti,  ed è impossibile che  i territori   promuovano la Calabria con i rifiuti in strada o i rubinetti vuoti. Che senso ha il ponte sullo Stretto  se i rifiuti a Villa San Giovanni  sono in mezzo alla strada?.

L’Ato non è la situazione ottimale – ha concluso – e le discariche nei singoli territori  non possono essere   la soluzione, perché li deve esserci il 10% dei rifiuti, l’altro deve essere riutilizzato  con la differenziata. Spero in un unico Ato per dare in capo alla regione la gestione dei rifiuti”.