Inchiesta Teorema, Stanchi dei soliti al sindaco: “Hai scelto i voti, non i valori”

Dopo l’inchiesta che coinvolge anche Fabio Manica, affondo politico: “Hai scelto i voti invece dei valori”

A cura di Redazione
01 aprile 2026 14:00
Inchiesta Teorema, Stanchi dei soliti al sindaco: “Hai scelto i voti, non i valori” -
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L’inchiesta “Teorema”, che ha scosso la città di Crotone e coinvolge anche Fabio Manica, riaccende lo scontro politico attorno all’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Voce. Ma al di là degli sviluppi giudiziari, su cui gli stessi firmatari precisano di non voler entrare nel merito, è il piano politico a infiammarsi con una presa di posizione dura e carica di significato.

“Non entriamo nel merito dell’inchiesta ‘Teorema’: ci auguriamo che tutti i coinvolti, Fabio Manica compreso, possano dimostrare la propria estraneità ai fatti”, scrivono, mettendo però subito il focus su altro: “Quello che invece non possiamo ignorare è la tua scelta, caro Enzo, di schierarti con un partito i cui esponenti vengono coinvolti con una certa frequenza in inchieste gravi”.

Un riferimento diretto a Forza Italia e all’intesa politica con il primo cittadino, definita ormai evidente. E proprio su questo punto arriva uno degli affondi più netti: “Adesso hai capito perché abbiamo lasciato la maggioranza dopo che hai deciso di imbarcare gran parte di Forza Italia? Avevamo, o no, delle ragioni fondate?”.

Il tono è quello di chi rivendica una scelta fatta in anticipo rispetto agli eventi di oggi. “E oggi, quando dici che ‘serve una riflessione alla luce dell’inchiesta’, vuoi davvero chiamarti fuori? È troppo facile farlo adesso. Ed è troppo tardi”.

Parole che diventano ancora più dure quando si entra nel merito dell’identità politica del sindaco: “Hai compreso che la nostra posizione non era un capriccio ideologico contro Forza Italia? Che le nostre perplessità nascevano da una visione della politica e della legalità molto diversa?”.

E ancora: “Che fine ha fatto l’Enzo Voce intransigente, il civico, quello delle alleanze zero?”. Un passaggio che richiama direttamente le origini del progetto politico che aveva portato alla vittoria elettorale.

Nel documento emerge anche un forte senso di delusione personale e politica: “Avevamo visto in te un modo diverso di fare politica. Ma, alla fine, hai scelto i voti certi invece dei valori che avevi proclamato per vincere”.

Non manca il richiamo al passato condiviso: “Hai preferito nuovi compagni di partito a quelli con cui avevi condiviso un percorso straordinario, che ci aveva portati a vincere insieme le prime elezioni amministrative”.

E infine l’accusa di non aver ascoltato nemmeno quando erano ancora parte della maggioranza: “Anche quando eravamo ancora in maggioranza, avevamo cercato, con rispetto ma con fermezza, di farti riflettere su temi per noi fondamentali, come quelli ambientali e del servizio idrico. Ma neppure allora hai saputo ascoltare fino in fondo”.

La chiusura è affidata a un’immagine netta e simbolica: “Quello che era nato come un vento fresco e promettente si è trasformato, per tua scelta, in una tempesta che ha finito per distruggere quanto di buono avevamo costruito insieme”.

Il documento è firmato da Iginio Pingitore, Andrea Arcuri, Cristian Prisma e Chiara Capparelli, e rappresenta un nuovo capitolo nella frattura politica cittadina, in un momento già delicato per il territorio.

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