Isola di Capo Rizzuto, il PD attacca la maggioranza e annuncia le dimissioni

Duro affondo dopo la Commissione d’accesso: «Il Comune è fermo, la coerenza deve valere sempre»

A cura di Redazione
05 settembre 2026 20:00
Isola di Capo Rizzuto, il PD attacca la maggioranza e annuncia le dimissioni - Foto Uff. Stampa Comune di Isola
Foto Uff. Stampa Comune di Isola
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO – Il Partito Democratico di Isola di Capo Rizzuto annuncia che nei prossimi giorni rassegnerà le proprie dimissioni. Una decisione maturata nel pieno della delicata fase politica e istituzionale seguita all’insediamento della Commissione d’accesso, mentre il sindaco e la maggioranza hanno già ribadito la volontà di proseguire l’attività amministrativa.

Nella nota, il PD prende atto della scelta del sindaco di non dimettersi, ma pone una domanda sul significato stesso della responsabilità politica. «La responsabilità vale davvero solo quando riguarda gli altri? Perché quando tocca sé stessi, improvvisamente, questo concetto cambia significato».

Al centro della presa di posizione anche il destino del nuovo Consiglio comunale. Secondo il PD, l’attuale assise rischierebbe di «scontare sette anni interi di passata gestione», coinvolgendo consiglieri che non avrebbero alcuna responsabilità rispetto al passato.

I democratici contestano inoltre il mancato confronto politico promesso pubblicamente. In Consiglio comunale, viene ricordato, era stato annunciato un tavolo con partiti e consiglieri per affrontare insieme questa delicata situazione. Un tavolo che, secondo il PD, non sarebbe mai stato convocato. «Nessun confronto, nessuna discussione, nessuna riflessione condivisa».

Da qui la dura critica all'attuale maggioranza. «Non si può predicare trasparenza e praticare l’isolamento», sostiene il PD, che sottolinea come una voce condivisa dalle forze politiche e dai consiglieri avrebbe avuto un significato diverso per l’intera comunità.

La nota richiama poi quanto avvenuto nel 2017, quando l’arrivo della Commissione d’accesso fu accompagnato, secondo il PD, da richieste di dimissioni rivolte all’allora maggioranza. Oggi, evidenziano i democratici, alcuni protagonisti di quelle battaglie siedono in maggioranza, mentre il giudizio politico sull’opportunità di dimettersi sarebbe cambiato radicalmente.

«Allora la Commissione d’accesso era un dramma istituzionale; oggi viene liquidata come una formalità. Allora dimettersi era un dovere morale; oggi viene dipinto come un atto di debolezza», afferma il PD.

Nel documento viene inoltre denunciata una situazione di difficoltà amministrativa, con il richiamo a diverse questioni ancora aperte, dall’incendio del polo dell’infanzia alla perdita della Casa della comunità, fino ai divieti di balneazione. Secondo il PD, inoltre, «il Comune è fermo» e la Giunta non si riunirebbe da un mese.

La conclusione è netta: «Nei prossimi giorni rassegneremo le dimissioni». Una scelta che il PD chiarisce di non voler compiere per sostituirsi alla magistratura o anticipare il lavoro della Commissione d’accesso, ma per una questione di coerenza politica.

«Rifiutiamo l’idea che il nuovo Consiglio paghi colpe e ombre che non gli appartengono», scrivono i democratici, rivendicando la necessità per la comunità di avere «un’amministrazione pienamente legittimata».

Una scelta destinata ora ad aprire un nuovo fronte politico a Isola di Capo Rizzuto, mentre la Commissione d’accesso prosegue il proprio lavoro e la tensione tra maggioranza e opposizione appare sempre più evidente.

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