Oasi Argo distrutta dal fuoco, la rabbia in diretta: «Avete ucciso dei cani»

A Cirò Marina bruciano la struttura e i furgoni dell’associazione. Durissimo sfogo dopo l’incendio: «Avete colpito i deboli e anni di sacrifici»

A cura di Redazione
04 settembre 2026 19:32
Oasi Argo distrutta dal fuoco, la rabbia in diretta: «Avete ucciso dei cani» - Foto Uff. Stampa Vigili del fuoco crotone
Foto Uff. Stampa Vigili del fuoco crotone
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Cirò Marina – Non solo un incendio, ma un dolore che si trasforma in rabbia e in un durissimo appello a chi ha colpito. Dopo il rogo che ha devastato l’Oasi Argo di Cirò Marina, lasciando dietro di sé una struttura distrutta, mezzi bruciati e cani morti, la responsabile dell’associazione è intervenuta in diretta con parole cariche di amarezza. I Vigili del fuoco sono ancora a lavoro, e ci sono indagini in corso.

«E bravi, bravi! Così ce la prendiamo con i deboli», esordisce nel video diffuso sui social. Poi l’accusa, rivolta a tutti coloro che potrebbero avere avuto un ruolo nell’accaduto: «Avete ucciso dei cani, avete bruciato i furgoni che davano fastidio, avete bruciato la casetta, avete fatto il danno. Mo siete più contenti».

Lo scenario è quello di una realtà dedicata da anni alla cura e alla protezione degli animali, oggi gravemente danneggiata dal fuoco. Le immagini e il racconto della diretta restituiscono tutta la devastazione provocata dall’incendio e il dolore per la perdita degli animali.

Nel suo intervento, la responsabile parla di «anni di sacrifici» andati in fumo e di una ferita personale profonda: «Mi avete toccato il cuore, non fa niente». Parole pronunciate mentre chiede l’intervento e l’attenzione della magistratura.

«Sto aspettando il procuratore», ripete più volte durante la diretta, riferendosi a quanto accaduto all’interno della struttura. Nel suo racconto viene citato anche l’incendio di container e mezzi utilizzati dall’associazione, compresi i furgoni e le staffette per il trasporto degli animali.

La diretta si trasforma così in un lungo sfogo, ma anche nella rivendicazione della volontà di andare avanti e di affidarsi alle autorità. «Tutto con la legge si fa», ripete, ricordando di avere sempre scelto la strada delle denunce.

Le cause dell’incendio e l’eventuale natura dolosa dovranno essere chiarite dagli accertamenti e dalle indagini delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria. Resta, però, la gravità di una notte che ha cancellato parte di una struttura costruita nel tempo e che, secondo quanto denunciato durante la diretta, avrebbe provocato anche la morte di alcuni cani.

Adesso, tra le macerie dell’Oasi Argo, restano il dolore e le domande. Ma resta anche un messaggio: «Ma noi non ci fermiamo».

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