Isola - Gioielli e arma sottratti ad un’anziana, identificato il presunto truffatore
Indagini dei Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto tra videosorveglianza e accertamenti: la vittima riconosce il giovane che si fece consegnare gioielli e un’arma.
ISOLA CAPO RIZZUTO – I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria il presunto autore della truffa ai danni di un’anziana del posto, alla quale erano stati sottratti gioielli e un’arma dopo una telefonata ingannevole.
Le indagini hanno portato a un 21enne di origine marocchina, residente in Campania, ritenuto il presunto responsabile della truffa aggravata. Determinanti sono state la tenacia degli investigatori, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e la collaborazione tra i diversi Comandi dell’Arma.
La vicenda risale alla mattina del 4 agosto 2026, quando la donna, classe 1949, era stata contattata sulla linea fissa da un uomo che si era falsamente presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Il truffatore aveva raccontato di una presunta rapina a mano armata avvenuta a Crotone, nella quale sarebbe stata coinvolta l’auto della famiglia dell’anziana.
Facendo leva sulla fragilità emotiva della vittima e utilizzando dettagli personali per rendere credibile la messinscena, l’interlocutore l’aveva convinta a preparare sul tavolo tutti i gioielli presenti in casa, sostenendo che fosse necessario confrontarli con la refurtiva della fantomatica rapina. La donna era stata inoltre mantenuta sotto pressione al telefono, anche sul cellulare, per impedirle di contattare familiari o riflettere sulla situazione.
Poco dopo, alla porta dell’abitazione si era presentato un uomo che, spacciandosi per un incaricato, si era fatto consegnare i preziosi e l’arma, per poi dileguarsi.
I Carabinieri hanno quindi passato al setaccio ore di registrazioni di impianti pubblici e privati, riuscendo a individuare l’autovettura presa a noleggio e utilizzata per la fuga. Da qui sono scattati accertamenti e ricerche che hanno coinvolto anche altri Comandi dell’Arma, fino all’identificazione del giovane. La successiva individuazione fotografica ha consentito all’anziana di riconoscerlo come l’uomo che si era presentato nella sua abitazione.
L’Arma dei Carabinieri ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro, gioielli o armi a domicilio per verifiche, controlli o presunte cauzioni. In caso di richieste sospette è necessario interrompere immediatamente ogni contatto e chiamare il 112.
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