Karate, Accademia Crotone agli Assoluti: esperienza senza podi
Al PalaPellicone di Ostia tre atleti crotonesi si fermano prima delle finali: livello altissimo, serve uno step in più per competere
L’élite del karate italiano si è ritrovata al PalaPellicone di Ostia per i Campionati Italiani Assoluti, appuntamento centrale del calendario federale che, a pochi giorni dalla Premier League di Roma, ha riportato sul tatami i migliori atleti del panorama nazionale. In gara oltre 650 karateka in rappresentanza di 250 società, con titoli assegnati nelle specialità di kata e kumite.
Tra le società presenti anche l’ASD Accademia Karate Crotone, impegnata da venerdì 27 a domenica 29 marzo con tre atleti qualificati attraverso le fasi regionali: Simone Paturzo e Alessandro Cafarda nel kumite maschile -60 kg, e Antonio Oliverio negli 84 kg. Un banco di prova complesso, considerando il livello particolarmente elevato della competizione e la formula a eliminazione diretta con ripescaggi.
Nel dettaglio, Alessandro Cafarda si è fermato al primo turno, battuto 2-1 da Angelo Crescenzo dell’Esercito, atleta di vertice che ha poi conquistato il bronzo. Percorso simile per Simone Paturzo, superato da Giovanni Sciortino della Sicilia, poi quinto classificato. Nella categoria 84 kg Antonio Oliverio ha invece superato le eliminatorie e vinto il primo incontro contro Marco Castellano del Lazio, prima di arrendersi ad Andrea Minardi del Piemonte, anche lui poi a medaglia con il bronzo.
Risultati che non hanno portato piazzamenti per la squadra crotonese, ma che confermano il gap con i vertici nazionali, dove a dominare la classifica per società sono state ancora una volta le Fiamme Oro, prime sia nel maschile che nel femminile.
Tra i nuovi campioni italiani assoluti 2026 figurano nomi di spessore come Alessio Ghinami (Carabinieri) nel kata maschile, Terryana D’Onofrio (Fiamme Oro) nel kata femminile, e Matteo Fiore (Fiamme Gialle) negli 84 kg maschili, insieme ad altri atleti provenienti dai principali gruppi sportivi militari.
Sul piano tecnico, la partecipazione dell’Accademia Karate Crotone viene letta come un passaggio utile ma non sufficiente. “Il livello degli Assoluti è altissimo e richiede un impegno ancora maggiore”, ha spiegato il coach Luigi Migliarese. Sulla stessa linea il maestro Rosario Stefanizzi, che sottolinea come la qualificazione rappresenti “un segnale positivo”, ma non un punto di arrivo. Più diretto il maestro Enzo Migliarese: “Serve uno scatto in più per competere davvero”.
Un’indicazione chiara in vista dei prossimi appuntamenti, che si preannunciano altrettanto impegnativi e che metteranno alla prova la capacità del gruppo di colmare il divario con le realtà più strutturate del karate italiani.
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