LUO Digital Crotone, CONF.I.A.L. chiede chiarezza su solidarietà ed esuberi

Il sindacato chiede chiarezza sugli effetti del contratto di solidarietà e delle uscite volontarie per il sito crotonese: «Le famiglie hanno diritto a conoscere la verità»

A cura di Redazione
01 agosto 2026 20:00
LUO Digital Crotone, CONF.I.A.L. chiede chiarezza su solidarietà ed esuberi - Foto Uff. Stampa Confial
Foto Uff. Stampa Confial
Condividi

La gestione della riorganizzazione di LUO Digital finisce al centro di una dura presa di posizione della CONF.I.A.L. Calabria. Il segretario regionale confederale Fabio Tomaino denuncia quello che definisce un percorso portato avanti "in sordina", senza un adeguato coinvolgimento dei lavoratori e senza una comunicazione trasparente sulle possibili ricadute occupazionali per il sito di Crotone.

Secondo Tomaino, negli incontri aziendali non si sarebbe mai parlato apertamente di esuberi, contratto di solidarietà, riduzione dell'orario di lavoro o uscite incentivate, mentre dagli accordi sottoscritti emergerebbe uno scenario ben diverso.

Il riferimento è all'intesa raggiunta a livello nazionale tra azienda e organizzazioni sindacali, che prevede un Contratto di Solidarietà difensivo della durata di nove mesi, a partire dal 31 agosto 2026, a fronte di un esubero dichiarato di 380 lavoratori su un organico complessivo di circa 3.033 dipendenti. Il provvedimento coinvolgerà circa 1.093 lavoratori distribuiti tra le sedi di Molfetta, Taranto, Crotone, Concorezzo, Roma e altri stabilimenti, con una riduzione media dell'orario di lavoro fino al 35%.

L'accordo prevede inoltre l'avvio di una procedura di uscite incentivate, su base esclusivamente volontaria, per un massimo di 150 lavoratori a livello nazionale. Le organizzazioni sindacali firmatarie precisano che non saranno effettuati licenziamenti coatti e che l'adesione sarà esclusivamente volontaria.

Per la CONF.I.A.L., tuttavia, restano senza risposta numerosi interrogativi. Il sindacato evidenzia come non siano stati chiariti quanti lavoratori del sito di Crotone saranno concretamente interessati dalla solidarietà, quale sarà la riduzione effettiva dell'orario di lavoro, l'impatto sulle retribuzioni e se la sede crotonese sarà coinvolta anche nella procedura delle uscite incentivate.

Tomaino pone inoltre una questione di fondo: verificare se esista realmente una situazione di crisi nello stabilimento crotonese. Secondo il segretario regionale, eventuali difficoltà dovrebbero essere dimostrate attraverso dati economici, bilanci, volumi produttivi e andamento delle commesse, evitando comunicazioni informali o rassicurazioni prive di elementi oggettivi.

Nel comunicato, la CONF.I.A.L. richiama anche precedenti vertenze nazionali, sostenendo che accordi definiti lontano dai territori rischiano di penalizzare realtà produttive che, a giudizio del sindacato, potrebbero presentare condizioni differenti rispetto ad altri siti.

L'organizzazione sindacale critica infine il metodo seguito nella gestione della vicenda, sostenendo che decisioni di tale rilievo dovrebbero essere condivise preventivamente con i lavoratori attraverso assemblee e momenti di confronto. Per questo annuncia che nei prossimi giorni coinvolgerà Poste Italiane e le istituzioni locali con l'obiettivo di costruire un fronte comune a tutela del sito produttivo di Crotone e dei livelli occupazionali.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail