Maria Santissima Assunta, la patrona che dà il nome alla Cattedrale di Crotone
Dalle origini medievali ai cambiamenti dopo il Concilio Vaticano II: il percorso dell'antica Basilica e il destino del prezioso dipinto trasferito in Curia
Titolo: Maria Santissima Assunta, la Cattedrale di Crotone tra storia, restauri e devozione
Sottotitolo: Dedicata alla Vergine Assunta dal XV secolo, la chiesa madre della città è oggi chiusa per i lavori di restauro. L'icona della Madonna di Capo Colonna è custodita temporaneamente nella Basilica dell'Immacolata.
Intitolata a Maria Santissima Assunta in Cielo, la Cattedrale di Crotone affonda le proprie radici nel IX secolo, anche se il completamento dell'edificio viene generalmente collocato intorno al Trecento. In origine la chiesa era dedicata a San Dionigi l'Areopagita; soltanto tra il 1462 e il 1463 assunse l'attuale titolazione alla Vergine Assunta.
Nel corso dei secoli, il principale edificio di culto della città è stato interessato da numerosi interventi di restauro e rinnovamento che ne hanno modificato sia l'aspetto architettonico sia gli spazi interni. La facciata neoclassica, i portali e parte delle decorazioni oggi visibili sono il risultato di lavori eseguiti in epoche diverse, spesso resi necessari dai terremoti che hanno colpito il territorio o dal naturale deterioramento delle strutture.
Anche oggi la Cattedrale sta vivendo una nuova fase della sua lunga storia. L'edificio è infatti chiuso al culto per consentire importanti lavori di restauro, recupero e consolidamento, finalizzati a preservarne il patrimonio storico, artistico e architettonico e a restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo.
Tra gli interventi che hanno segnato maggiormente la vita della Cattedrale vi è quello successivo al Concilio Vaticano II, quando il presbiterio venne adeguato alle nuove disposizioni liturgiche. In quell'occasione fu rimosso un dipinto di grande valore artistico e devozionale che, per secoli, aveva dominato l'area presbiterale. L'opera venne trasferita nella Curia arcivescovile, dove è tuttora custodita.
Con la chiusura della Cattedrale per i lavori, anche l'icona della Madonna di Capo Colonna, tradizionalmente custodita nella sua cappella, è stata trasferita temporaneamente nella Chiesa dell'Immacolata, dove continua a essere venerata dai fedeli in attesa della riapertura della chiesa madre. La storia della Cattedrale di Crotone continua così a intrecciare fede, arte e memoria, confermandosi uno dei luoghi più rappresentativi dell'identità religiosa e culturale della città.
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