Migranti trasferiti al Cara, il Comune : “Una risposta umana all’emergenza climatica”

Trasferimento al CARA per cittadini provenienti da Pakistan, Bangladesh, Iraq, Iran e di etnia curda. Intervento coordinato da Prefettura, Ministero dell’Interno e forze dell’ordine

A cura di Redazione
13 gennaio 2026 12:00
Migranti trasferiti al Cara, il Comune : “Una risposta umana all’emergenza climatica” -
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A fronte delle persistenti condizioni climatiche avverse, come vi abbiamo raccontato ieri sera QUI, è stata individuata una soluzione temporanea per garantire tutela e sicurezza a quasi cinquanta persone attualmente presenti sul territorio e in attesa del completamento delle pratiche documentali. Una decisione resa necessaria dal protrarsi delle basse temperature e finalizzata ad assicurare condizioni minime di accoglienza e protezione nel rispetto della vita e della dignità umana.

Si tratta di cittadini provenienti da Pakistan, Bangladesh, Iraq e Iran, oltre a persone di etnia curda, per i quali il trasferimento si è reso opportuno come misura straordinaria di carattere umanitario. Le persone interessate sono state accolte presso il CARA, struttura individuata come soluzione idonea a fronteggiare l’attuale emergenza climatica.

Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura, d’intesa con il Ministero dell’Interno, che ha svolto un ruolo centrale di regia istituzionale e di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, assicurando una gestione ordinata e tempestiva dell’intervento.

Fondamentale anche il contributo della Questura, che ha garantito il necessario supporto sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle procedure previste, operando in piena collaborazione con le altre autorità competenti. Il Comune, attraverso i propri servizi sociali, ha fornito il supporto necessario nell’ambito delle rispettive competenze, collaborando alla buona riuscita dell’operazione.

In una nota ufficiale, l’ente comunale sottolinea come «l’impegno istituzionale volto a garantire la sicurezza della collettività si inserisca nel quadro delle misure straordinarie attivate per fronteggiare l’emergenza climatica in corso e costituisca una risposta concreta, basata sulla collaborazione istituzionale e su un approccio ispirato a principi di umanità nelle decisioni pubbliche».

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