Occhiuto e Montuoro aprono il “cantiere verde” della Calabria

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto alla Cittadella regionale alla firma delle convenzioni con trenta associazioni ambientaliste

A cura di Redazione
12 febbraio 2026 19:25
Occhiuto e Montuoro aprono il “cantiere verde” della Calabria -
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CATANZARO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto alla Cittadella regionale alla firma delle convenzioni con trenta associazioni ambientaliste per la realizzazione di interventi di ripristino di habitat degradati e di valorizzazione degli ecosistemi naturali, per un investimento complessivo pari a 3,2 milioni di euro. La sottoscrizione rappresenta il punto di arrivo del confronto con le associazioni convocate, nei giorni scorsi, dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro. Sono intervenuti all’iniziativa anche il dirigente generale del dipartimento regionale all’Ambiente, Salvatore Siviglia, e il dirigente del settore Parchi ed aree naturali, Giovanni Aramini. “L’iniziativa promossa dall’assessore Montuoro – ha dichiarato il presidente Occhiuto – è non solo opportuna, ma necessaria. Le associazioni che operano nel campo della tutela ambientale svolgono un ruolo fondamentale nei territori e meritano il pieno sostegno della Regione, così come i cittadini calabresi hanno bisogno del loro impegno, della loro competenza e della loro presenza costante”. “In Europa – ha sottolineato Occhiuto – sono riconosciuti e tutelati 230 habitat naturali e ben 74 di questi, circa un terzo del totale, si trovano in Calabria. Si tratta di un patrimonio straordinario che attesta come la nostra regione detenga uno dei più alti livelli di biodiversità del continente. Un primato che rappresenta al tempo stesso un motivo di orgoglio e una grande responsabilità istituzionale. La sottoscrizione delle convenzioni per il ripristino degli habitat degradati dimostra la volontà concreta della Regione Calabria di investire in modo strutturale sulla tutela dell’ambiente, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle proprie bellezze naturali, troppo spesso trascurate in passato. Proteggere e rigenerare il nostro patrimonio ambientale significa costruire sviluppo, qualità della vita e nuove opportunità per le future generazioni“. L’assessore Montuoro ha spiegato che con la firma degli accordi, entra nella fase operativa l’Avviso pubblico “Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete Natura 2000”, confermando e rafforzando l’impegno strategico dell’Amministrazione regionale nella tutela della biodiversità e del patrimonio ambientale calabrese. Un impegno tradotto in un’ampia programmazione coordinata dal, Giovanni Aramini, nell’ambito delle attività condivise con il direttore del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia.

“Il coinvolgimento diretto del mondo dell’associazionismo ambientalistache si affianca al consolidato rapporto con gli Enti gestori delle aree protette (Parchi nazionali e regionali e riserve naturali regionali), i cui progetti sono già in corso di attuazione – rappresenta un elemento chiave per l’efficacia delle azioni previste. La Regione Calabria – ha specificato l’esponente della Giunta Occhiuto – punta infatti a costruire una collaborazione sempre più strutturata e sinergica con le realtà qualificate che operano quotidianamente sul territorio, nella comune finalità di difesa e valorizzazione del capitale naturale”. “Questa iniziativa nasce anche dalla precisa volontà del Presidente Occhiuto di valorizzare in maniera strutturata tutte le forze che operano sul territorio. Pertanto, con la sottoscrizione delle convenzioni – ha rimarcato infine l’assessore Montuoro – prende forma un’alleanza strategica tra la Regione Calabria e ben 30 associazioni ambientaliste attive sul territorio, che potranno avviare a breve un’importante serie di interventi. Parliamo di misure fondamentali per la conservazione prioritaria di habitat e specie di elevato valore naturalistico, per il sostegno ai centri di recupero della fauna selvatica in difficoltà e per il ripristino e la tutela di ambienti terrestri e marino-costieri. Azioni che contribuiscono a rafforzare il sistema delle aree protette e della biodiversità, valorizzandone servizi ecosistemici e attività”. Il progetto prevede, inoltre, interventi di ripristino e mantenimento delle aree umide a supporto dell’erpetofauna, azioni di controllo ed eradicazione delle specie invasive di rilevanza unionale, nonché attività di tutela e recupero degli ecosistemi di acque dolci e degli ambienti ripariali. “Abbiamo promosso un’azione concreta – ha affermato il dg Siviglia – per consentire al mondo dell’associazionismo ambientalista di offrire un contributo qualificato alla tutela e alla salvaguardia degli straordinari luoghi della nostra regione, con particolare attenzione al patrimonio faunistico e floristico che ne caratterizza l’identità e la bellezza. Attraverso questo modello di collaborazione intendiamo rafforzare la capacità di risposta dell’amministrazione alle esigenze e alle problematiche che emergono nelle diverse realtà locali. Accanto agli investimenti destinati direttamente alla tutela ambientale, è stata, infatti, stanziata una dotazione finanziaria importante per permettere di partecipare attivamente e responsabilmente a questo percorso. L’obiettivo è coinvolgerle pienamente le associazioni nel progetto regionale, affinché possano rappresentare un presidio attivo nei territori: un punto di riferimento e un supporto operativo per la Regione Calabria”.

“Oggi – ha aggiunto Aramini – possiamo dire che si apre un grande ‘cantiere verde’: un cantiere che non utilizza cemento, ma che si fonda sull’impegno delle persone, delle comunità e delle realtà associative che lavorano sul territorio. Un’azione diffusa che contribuisce non solo alla tutela degli habitat, ma anche alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo quotidianamente. Si tratta di un grande cantiere che coinvolge l’intero territorio regionale, dal Pollino all’Aspromonte, interessando diversi ecosistemi. Partiamo dagli ambienti tra i più fragili e sottoposti a una forte pressione antropica: ad esempio lembi di dune che rappresentano un patrimonio prezioso e che devono essere protetti e recuperati per ricostituire la naturalità delle nostre coste. Passiamo poi a progetti dedicati alla tutela della caretta caretta, specie simbolo della Calabria, e alla salvaguardia della cicogna bianca, che ormai nidifica regolarmente nella Piana di Sibari ed è diventata una presenza stabile e caratterizzante del territorio”. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di salvaguardia del patrimonio naturale regionale che annovera tre Parchi nazionali (Pollino, Sila e Aspromonte), l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, due Parchi naturali regionali (Serre e Coriglianeto), sei parchi marini regionali e dieci riserve naturali. A queste si aggiungono 178 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e sei Zone di Protezione Speciale (ZPS) per l’avifauna, parte integrante della Rete Natura 2000, la grande infrastruttura verde europea. La Calabria ospita, inoltre, 74 dei 230 habitat tutelati a livello europeo dalla Direttiva 92/43/CEE, confermandosi come uno dei territori a più alta biodiversità del Paese.

– foto ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

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