Ospedale di Crotone, Vittimberga: “Ho trovato professionalità e umanità”

La prima cittadina di Isola di Capo Rizzuto racconta un’esperienza personale all’ospedale: “Assistenza impeccabile dal 118 all’Ortopedia, ma servono più investimenti per sostenere il sistema sanitario”

A cura di Redazione
14 giugno 2026 07:00
Ospedale di Crotone, Vittimberga: “Ho trovato professionalità e umanità” - Foto: Redazione
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Crotone - A parlare sui social è il sindaco di Isola di Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, che ha voluto condividere un’esperienza personale vissuta insieme alla madre, offrendo uno sguardo diverso sulla sanità calabrese.

«Di solito siamo abituati a sentire parlare della sanità calabrese e dell’ospedale di Crotone soltanto in termini negativi o di disservizi – ha scritto –. Oggi, però, voglio raccontare una storia diversa, che ho vissuto sulla mia pelle e su quella di mia madre».

Il sindaco ha raccontato di essersi rivolta alle strutture sanitarie come una normale cittadina, senza dichiarare la propria carica istituzionale, proprio per evitare qualsiasi forma di trattamento preferenziale. In un momento di difficoltà e fragilità, ha riferito di aver trovato «professionisti straordinari» e un’assistenza definita «impeccabile», ringraziando tutto il personale medico, infermieristico e OSS, dal servizio 118 al Pronto Soccorso fino al reparto di Ortopedia.

Vittimberga ha poi sottolineato le difficoltà in cui il personale sanitario è costretto a operare, evidenziando le criticità del sistema legate a carenze strutturali, mancanza di risorse e investimenti insufficienti. Nonostante ciò, ha evidenziato come molte emergenze vengano affrontate e superate grazie al senso di responsabilità, al sacrificio e alla dedizione degli operatori.

«Si lavora in condizioni difficili – ha concluso – ma competenza, organizzazione e sensibilità fanno la differenza nel prendersi cura dei pazienti. Grazie di cuore per aver assistito mia madre con tanta attenzione e per il lavoro quotidiano svolto a favore di chi ha bisogno. La sanità pubblica ha bisogno di professionisti che lavorano con le mani e con il cuore, ma anche di investimenti seri e strutturali».

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