Pronto Soccorso Crotone, ADOC all’ASP: «Le foto documentano i fatti»

L'associazione risponde all'azianda sanitaria provinciale ribadendo: «Nessun allarmismo»

A cura di Redazione
03 giugno 2026 11:00
Pronto Soccorso Crotone, ADOC all’ASP: «Le foto documentano i fatti» - Foto: Redazione
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Crotone - «Prendiamo atto con favore del tempestivo intervento di pulizia e della programmazione dei lavori di canalizzazione da parte dell’ASP di Crotone, ma respingiamo con fermezza ogni accusa di 'allarmismo'. Se l'Azienda Sanitaria è dovuta correre ai ripari con un sopralluogo urgente e interventi strutturali, significa che la situazione da noi denunciata era reale, attuale e non più tollerabile». Così l’Avv. Paola Bellomo, Presidente Provinciale di ADOC Crotone, replica alla nota diffusa dalla Direzione strategica dell'Azienda Sanitaria Provinciale in merito alle condizioni delle pertinenze esterne del Pronto Soccorso dell'ospedale “San Giovanni di Dio”.

«L'Adoc non fa allarmismo fa cittadinanza attiva»

L'ADOC sottolinea come le argomentazioni tecniche sollevate dall'ASP per escludere il rischio sanitario appaiano scientificamente claudicanti. «Nessuno ha mai sostenuto che l'acqua di condensa dei condizionatori nasca contaminata» – precisa l’Avv. Bellomo. «Il rischio igienico-sanitario, come sa perfettamente qualsiasi dipartimento di prevenzione, è causato dal ristagno prolungato di quell'acqua sul suolo colmo di detriti e sporcizia. È l'acqua stagnante a creare il perfetto focolaio larvale per l'insediamento e la proliferazione di insetti ematofagi, che poi inevitabilmente invadono le sale d'attesa, ponendo a rischio i pazienti fragili e i degenti. Dire che non c’è rischio perché l’acqua di condensa è pulita alla sorgente significa ignorare l'abc della prevenzione ambientale. L'Adoc non fa allarmismo, fa cittadinanza attiva e tutela i diritti fondamentali dei malati, tra cui il diritto a ricevere cure in ambienti salubri– conclude la Presidente di ADOC Crotone. «Vigileremo con estrema attenzione affinché gli impegni tecnici assunti dall'ASP nella nota stampa vengano tradotti in opere concrete in tempi rapidissimi. In caso contrario, l'esposto già trasmesso alle autorità competenti, inclusi i NAS dei Carabinieri, farà il suo corso formale nelle sedi giudiziarie. La salute dei cittadini non si tutela con i comunicati di rassicurazione, ma con la manutenzione quotidiana delle strutture».

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