Ripartiti i bambini arrivati da Gaza: a Crotone un'estate di gioco, cura e condivisione
Kairos in prima linea per dimostrare l’umanità può ancora fare la differenza

Crotone - Sono ripartiti in questi giorni i bambini provenienti da Gaza, e arrivati in città per le "vacanze terapeutiche", ospiti del progetto di Da.Me Social Housing e del centro estivo promosso a Crotone, che li ha visti protagonisti di un’esperienza unica di accoglienza e integrazione.
Durante il soggiorno hanno partecipato alle attività del centro estivo Zia Mariù in un contesto ludico e inclusivo insieme ad altri coetanei. Un’occasione preziosa per tornare, almeno in parte, alla spensieratezza della loro età.
«Si sono creati rapporti e legami profondi – racconta Francesca Zimatore, responsabile di Kairos– .Tutti i bambini hanno potuto approcciarsi a temi importanti come la multiculturalità, la guerra, la fuga dalla propria terra. Le vacanze terapeutiche - precisa Francesca - non aiutano solo i più piccoli, ma anche le mamme, che in questo contesto trovano riposo e supporto, anche per affrontare i complessi iter burocratici per eventuali ricongiungimenti familiari».
Durante la permanenza a Crotone, i bambini hanno potuto vivere tante esperienze: attività al mare, 40 ore di laboratori di arteterapia pensati per far emergere emozioni attraverso l’espressione creativa; attività multilinguistiche; e un’escursione al Centro Avventura Cuturelle dove uno schiuma party si è trasformato in un momento di festa. Un piccolo ospite ha commosso tutti con una frase: «È bello che dal cielo scenda la schiuma e non le bombe».
Ma non solo, i bambini hanno potuto gustare piatti della tradizione palestinese, vivendo momenti di condivisione anche attraverso eventi sul tema della sorellanza e dell’accoglienza che hanno coinvolto soprattutto gli adulti.
Quella vissuta a Crotone è stata però un'estate di intrecci e incontri, insieme ai bambini di Gaza c’erano anche minori provenienti dalla Nigeria e volontari arrivati dal Marocco, in un clima di apertura e scambio culturale.
Le ultime due settimane di vacanze terapeutiche sono state dedicate a un altro gruppo speciale: alcune ragazze provenienti da una casa famiglia di Roma, protagoniste di un'esperienza definita dagli organizzatori come «toccante e profonda».
L’impegno non si ferma qui. Il progetto prosegue con l’attesa a settembre di nuovi bambini da Gaza che arriveranno dopo i ricoveri. È inoltre in corso la progettazione di accoglienze a lungo termine, nell’ambito del programma di evacuazione.
Un percorso complesso che mette al centro le persone, le storie, le relazioni. E che da Crotone lancia un segnale forte: anche in tempi difficili, l’umanità può ancora fare la differenza.
V. R.