San Dionigi, Crotone si prepara alla festa del patrono: «La santità è il volto bello della Chiesa»
Monsignor Alessandro Saraco invita la comunità a vivere la novena come un cammino di fede, riscoprendo la chiamata alla santità nel quotidiano
CROTONE – La comunità parrocchiale della Basilica Cattedrale “Parrocchia San Dionigi” si prepara alla festa di San Dionigi, patrono della città di Crotone, in programma il 9 ottobre 2026. A segnare l’avvicinamento alla ricorrenza è il messaggio rivolto ai fedeli da Monsignor Alessandro Saraco, rettore-parroco della Basilica Cattedrale, che invita a vivere i giorni della novena non soltanto come una tradizione religiosa, ma come un autentico percorso di riflessione e rinnovamento spirituale.
Nel messaggio, Monsignor Saraco sottolinea come la novena rappresenti un'occasione per fermarsi, pregare e interrogarsi sulla propria fede. Al centro viene posta “la chiamata alla santità”, definita come una vocazione che riguarda ogni cristiano chiamato a rispondere all'amore di Dio e ad aprirsi sempre più all'esperienza del suo amore misericordioso.
L'invito è dunque a non ridurre la novena a una semplice successione di gesti e riti esteriori, ma a trasformarla in un momento capace di lasciare un segno nella vita personale e comunitaria. I giorni che precedono la festa di San Dionigi, scrive il parroco, possono diventare un tempo favorevole per riscoprire il desiderio della santità e chiedere al Signore la grazia di intraprendere questo cammino. (QUI il programma della novena a San Dionigi).
San Dionigi, una missione che attraversa la storia
Un passaggio centrale del messaggio riguarda la figura del santo patrono. “Ogni santo è una missione”, ricorda Monsignor Saraco, spiegando come la vita dei santi rappresenti un progetto attraverso il quale il Vangelo viene incarnato in un determinato momento della storia.
La tradizione lega San Dionigi alla diffusione della fede nel territorio crotonese. Nel messaggio viene ricordato come, dopo aver ascoltato la predicazione di San Paolo, Dionigi abbia cambiato vita, contribuendo a portare nella terra crotonese quella che viene definita la luce della fede e il seme della Parola di Dio.
Da qui l'immagine dei santi come “veri rivoluzionari della storia”, capaci di trasformare il mondo attraverso la forza del Vangelo, vissuto concretamente nella propria esistenza.
«La santità è il volto bello della Chiesa»
È uno dei passaggi più significativi della riflessione proposta alla comunità. La santità, scrive il rettore-parroco, è “il volto bello della Chiesa”, una bellezza che deve emergere anche nella vita quotidiana della comunità parrocchiale.
Un percorso che, nel messaggio, si collega anche al discernimento comunitario avviato con l'incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale del 9 settembre. L'anno pastorale viene così presentato come un cammino orientato alla riscoperta della universale vocazione alla santità, propria di ogni battezzato e da vivere nell'ordinarietà della vita personale e parrocchiale.
L'obiettivo è quello di costruire una comunità sempre più accogliente, vivace e gioiosa, capace di testimoniare la bellezza dell'essere cristiani e discepoli del Signore.
L'invito a seguire le orme di San Dionigi
Nella parte conclusiva del messaggio, Monsignor Saraco rivolge ai fedeli un invito concreto: sulle orme di San Dionigi, impegnarsi per il Vangelo e trasformare la fede in una scelta quotidiana.
L'orizzonte indicato è quello di una vita capace di generare felicità, non soltanto personale, ma anche per gli altri, con la prospettiva della vita eterna e della santità.
Il messaggio si conclude con un ringraziamento alla comunità per il servizio svolto e con l'affidamento all'intercessione di San Dionigi, perché possa guidare i passi dei fedeli “sulla via della pace, della comunione e della santità”.
Un invito, dunque, a vivere la festa patronale non soltanto come un appuntamento della tradizione cittadina, ma come un'occasione per riscoprire il significato più profondo della fede e della vita comunitaria.
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