San Mauro Marchesato, il Vescovo nelle Domenica delle Palme: "Preparare la Pasqua è scelta vera"
Settimana Santa al via nella Parrocchia di San Giovanni Battista: fede concreta, comunità in cammino e cuore aperto all’incontro con Cristo
Nella Parrocchia di San Giovanni Battista di San Mauro Marchesato, la celebrazione della Domenica delle Palme ha dato avvio alla Settimana Santa con un messaggio diretto, concreto e profondamente legato alla vita quotidiana dei fedeli, guidato dall’arcivescovo Alberto Torriani.
Al centro dell’omelia, il Vangelo della Passione secondo Matteo e una frase apparentemente semplice, ma carica di significato: preparare la Pasqua. Non un gesto automatico, né un passaggio scontato del calendario liturgico, ma un percorso che chiama in causa la coscienza e la responsabilità personale.
Mons. Torriani ha insistito sul valore di una preparazione autentica, lontana dalla superficialità. La Quaresima, ha ricordato, non è stata un tempo da riempire di impegni, ma uno spazio per guardarsi dentro, per rimettere ordine nella propria vita e creare le condizioni per accogliere davvero Cristo.
La processione con i rami d’ulivo è stata riletta come un gesto che va oltre il simbolo: non basta partecipare esteriormente, serve scegliere da che parte stare. L’ingresso di Gesù a Gerusalemme interpella ciascuno, obbliga a prendere posizione, evitando il rischio di una fede vissuta solo nei segni e non nelle scelte.
Il cuore della riflessione si è concentrato proprio su questo: preparare la Pasqua significa lasciarsi cambiare, accettare che Dio entri nelle fragilità, nei limiti, nelle parti incomplete della propria vita. Non quando tutto è sistemato, ma proprio mentre si è in cammino.
Un passaggio significativo ha riguardato anche la dimensione comunitaria. La preparazione non è solo individuale, ma coinvolge l’intera comunità, chiamata a crescere nella preghiera, nella carità e nella condivisione. Un cammino fatto di piccoli gesti concreti, relazioni che si ricuciono e cuori che tornano ad aprirsi.
L’invito, con l’inizio della Settimana Santa, diventa essenziale: meno apparenza e più verità, meno parole e più scelte reali. Non serve puntare a una perfezione irraggiungibile, ma a una disponibilità sincera.
Il messaggio finale è chiaro: la Pasqua non è qualcosa da organizzare, ma un incontro a cui prepararsi. Cristo non cerca scenari perfetti, ma spazi veri in cui entrare.
La celebrazione si è conclusa con una preghiera semplice, quasi sussurrata, ma capace di racchiudere tutto il senso del cammino appena iniziato: Signore, trova spazio anche in me
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