Sanità calabrese, Barbuto: rete bronco-pneumologica ferma e ritardi sui percorsi OSAS
La consigliera regionale del M5S presenta un’interrogazione al presidente della Giunta: “Subito risposte su PDTA e gruppo tecnico mai convocato”
La rete bronco-pneumologica resta al palo e i percorsi per l’OSAS non decollano. È l’atto d’accusa lanciato dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Giunta regionale, nella sua qualità di Commissario ad acta per il Piano di rientro.
Nel mirino, la mancata operatività del Gruppo Tecnico di Lavoro per la Rete bronco-pneumologica, istituito da anni ma di fatto inattivo. Una situazione che, secondo Barbuto, sta rallentando l’adozione dei PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali), strumenti fondamentali per garantire cure uniformi e appropriate su tutto il territorio regionale.
“In Calabria l’incidenza delle malattie respiratorie è altissima, eppure assistiamo a un paradosso: esistono i decreti, esistono le nomine dei professionisti, ma il Gruppo Tecnico non viene convocato”, evidenzia la consigliera, sottolineando come questo immobilismo impedisca di dare risposte concrete ai pazienti.
Particolare attenzione viene rivolta alla Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS), patologia con pesanti ricadute sociali e sanitarie. Se non adeguatamente trattata, può aumentare il rischio di incidenti stradali, malattie cardiovascolari e ictus. Nonostante il lavoro preparatorio delle società scientifiche e dei professionisti del settore, la burocrazia regionale, secondo Barbuto, sarebbe ferma, con il risultato di negare ai cittadini calabresi un percorso strutturato di prevenzione e cura .
Con l’interrogazione, la consigliera chiede di conoscere le ragioni della mancata convocazione del Gruppo Tecnico e le tempistiche certe per l’approvazione del PDTA dedicato all’OSAS. “Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. La programmazione sanitaria deve tradursi in servizi reali per i pazienti”, afferma Barbuto, annunciando che continuerà a vigilare affinché la rete bronco-pneumologica calabrese diventi finalmente operativa.
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