Santa Severina accoglie Re Alfonso d’Aragona

Cortei storici, falconieri, spettacoli di fuoco e rievocazioni animano la nona Festa Medievale tra le mura del castello normanno-svevo, in un’intera giornata di storia, intrighi e magia a cielo aperto

A cura di Redazione
28 aprile 2026 21:00
 Santa Severina accoglie Re Alfonso d’Aragona - Foto: Uff. Stampa Pro Loco Siberene
Foto: Uff. Stampa Pro Loco Siberene
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Santa Severina - Nona edizione per la Festa Medievale che trasforma Santa Severina in un palcoscenico a cielo aperto. Dalle 10 ricostruzione degli ambienti medievali nel fossato nel pomeriggio il monarca arrivato a Santa Severina promulga i privilegi concessi al borgo. Falconieri, musici, danzatrici del ventre, giullari e combattenti animano le strade. Alla sera prima i trombonieri schieramento in piazza e spettacolo pirotecnico, a seguire spettacolo di fuoco delle Sirene del Nilo e animazione medievale dei Taverna Medievalis.

Il castello normanno-svevo domina la vallata del Neto come ha fatto per secoli. Le sue mura di pietra hanno visto passare eserciti, sovrani, battaglie.

Venerdì 1° maggio quelle pietre tornano a parlare: Santa Severina ricostruisce il 1444, l’anno in cui Re Alfonso V d’Aragona arrivò nel borgo dopo aver consolidato il suo dominio sul Regno di Napoli.

La nona edizione della Festa Medievale porta in scena quella storia con una rievocazione che dura un’intera giornata.

La giornata segue il filo di una storia di potere, intrighi e amori che si snoda tra vicoli illuminati da torce e piazze animate da giullari. I falchi solcano il cielo guidati dai loro maestri, custodi di un’arte antica. Cavalieri, dame, musici e sbandieratori riportano in vita l’epoca aragonese.

La regia generale è affidata alla pro loco Siberene APS Santa Severina con lo straordinario coordinamento degli artisti da parte di Monica Vescovi e Marzio Faleri, mentre la parte rievocativa è affidata al prof. Giuseppe Barone.

Il programma inizia alle 10 dal fossato del castello, dove il Giullarjocoso presenta l’evento e introduce l’arrivo del re.

Il corteo storico attraversa il borgo

Alle 11, parte dal castello il Corteo Storico: sbandieratori, artisti, figuranti di Santa Severina e i Trombonieri Senatore sfilano verso Piazza Campo. Intorno a mezzogiorno la piazza si anima con le esibizioni dei Tamburini di Santa Severina, gli Sbandieratori e musici dello Stato di Diano, le Sirene del Nilo, Regia Medievalis, i Falconieri del Re, Sinafe Medieval musici, le Trischine, Arteare con il Giullarjocoso e la Dama della Luna.

Alle 13, pausa tra i punti ristoro.

Alle 15, si riprende in piazza Campo con nuove esibizioni delle Sirene del Nilo e di Regia Medievalis

La rievocazione dell’arrivo del Re

Alle 16, il momento centrale della giornata. Il corteo dei Santa Severinesi parte nuovamente dal castello e si dispone sotto le mura. Arriva l’esercito di Re Alfonso d’Aragona, rappresentato dai Trombonieri Senatore, che si esibiscono nel fossato prima di accompagnare il corteo verso piazza Campo. Il Mastro Giurato annuncia l’ingresso del sovrano.

Alle 17, la proclamazione dei privilegi concessi da Re Alfonso a Santa Severina, rievocati uno a uno davanti al pubblico. Seguono gli spettacoli di tutti i gruppi: sbandieratori, falconieri, danzatrici, musici, combattimenti.

Alle 19.45 il gran finale affidato ai Trombonieri Senatore.

Dopo festa con fuoco e musica

Alle 21, le Sirene del Nilo chiudono la giornata con uno spettacolo di fuoco, mentre Regia Medievalis anima la Taverna Medievalis tra musica e atmosfere d’altri tempi.

L’evento, su proposta del Comune di Santa Severina, è realizzato e organizzato dalla Pro Loco Siberene APS, con la collaborazione della Cooperativa Aristippo, dell’Associazione Anastasis e numerose altre associazioni e volontari.

Evento presentato a valere su POC 2014/2020 Azione 6.8.3 Avviso pubblico "Eventi Straordinari: la Calabria che incanta"

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