Santa Severina, un convegno tra storia e sviluppo: le spezie del ‘500 come leva per il futuro

Il 18 aprile al Castello confronto tra istituzioni, accademici e imprese su identità territoriale ed economia: l’iniziativa si chiude con una degustazione e momento conviviale

A cura di Redazione
14 aprile 2026 06:00
Santa Severina, un convegno tra storia e sviluppo: le spezie del ‘500 come leva per il futuro - Foto: Redazione
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Santa Severina - Santa Severina si prepara a ospitare, il prossimo 18 aprile 2026 alle ore 18:00 nella Sala delle Scuderie del Castello, un convegno dedicato al rapporto tra storia, cultura e sviluppo del territorio, dal titolo “Santa Severina: il 18 aprile un convegno tra storia, spezie e sviluppo del territorio. Dalla tradizione del ‘500 nasce una nuova visione economica”.

L’iniziativa si propone di valorizzare il legame tra le tradizioni storiche locali, in particolare l’uso di spezie, aromi e profumi nel XVI secolo, e le nuove prospettive di crescita economica e culturale del territorio. Un percorso che intende mettere in dialogo passato e presente, con l’obiettivo di trasformare la memoria storica in opportunità di sviluppo.

Al confronto interverranno il sindaco di Santa Severina, Lucio Giordano, il consigliere regionale della Calabria Sergio Ferrari, il rappresentante de “I Borghi più belli d’Italia” e presidente Rotary Bruno Cortese, il professore dell’Università della Calabria Giuseppe Squillace e Giuseppe Bonasso, fondatore di Carlo V Group Srl. Un parterre che riunisce istituzioni, mondo accademico e imprenditoria, chiamato a riflettere sulle potenzialità dei territori.

Il tema centrale del convegno sarà il ruolo della storia e dell’identità locale come leve di sviluppo concreto, a partire dalle conoscenze del Cinquecento sull’utilizzo di erbe e spezie fino alle possibili applicazioni contemporanee, in un’ottica di creazione di valore, occupazione e progettualità.

L’evento intende inoltre proporre un modello di sviluppo territoriale replicabile, basato sulla valorizzazione dell’identità locale, sulle eccellenze e sulla connessione tra cultura e impresa, con l’obiettivo di rendere i borghi protagonisti attivi di nuove dinamiche economiche.

A conclusione dei lavori è previsto un momento conviviale con degustazione, pensato per favorire il dialogo e il confronto tra relatori e partecipanti.

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