Sergio Ferrari: "La Calabria prima regione a regolamentare l’intelligenza artificiale"

Il consigliere regionale Ferrari sottolinea l’importanza della legge sull’IA, che mette l’uomo al centro e promuove innovazione e trasparenza

A cura di Redazione
28 gennaio 2026 14:00
Sergio Ferrari: "La Calabria prima regione a regolamentare l’intelligenza artificiale" -
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L’Assemblea legislativa della Regione Calabria ha approvato la proposta di legge n.10/13^ sulle disposizioni per l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale, segnando un passo importante verso la regolamentazione della tecnologia sul territorio. La legge prevede l’istituzione del Registro Regionale IA, che mapperà imprese, startup, enti pubblici e centri di ricerca, e la creazione di un Ufficio regionale per l’IA, in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale, per coordinare, monitorare e promuovere l’uso etico e sicuro dell’intelligenza artificiale.

Secondo Sergio Ferrari, consigliere regionale, «Il proposto di legge è importante, la Calabria fa sì che sia la prima regione d’Italia a legiferare e a regolamentare quello che è un tema oggetto di discussione sia su base europea sia nazionale». Ferrari ha sottolineato come regolamentare l’IA significhi chiudere una cornice per le molte opportunità già presenti nella quotidianità, ma sempre garantendo che «l’uomo sia al centro e che la persona possa intervenire durante tutto l’iter fino alla fine».

Il consigliere ha evidenziato anche la serietà del processo legislativo, pur riconoscendo le critiche di alcuni esponenti di minoranza: «È una proposta di legge interessante, approvata con grande consapevolezza da un Consiglio regionale a passo con i tempi. La minoranza si è astenuta non per il contenuto, che viene riconosciuto corretto e utile, ma per motivi formali legati al percorso legislativo».

Ferrari ha concluso evidenziando l’importanza della sostanza rispetto alla forma: «Quando si tratta di innovazione e soprattutto di sanità, è la sostanza che deve prevalere. L’IA può diventare uno strumento affidabile, ma solo se l’essere umano resta sempre al centro di ogni decisione».

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