Servizio idrico a Crotone, Marrelli: "Gli aumenti in bolletta devono tradursi in servizi migliori"

La consigliera comunale ringrazia gli operatori impegnati nel ripristino dell'approvvigionamento idrico, ma chiede investimenti sulla rete

A cura di Redazione
23 luglio 2026 19:30
Servizio idrico a Crotone, Marrelli: "Gli aumenti in bolletta devono tradursi in servizi migliori" - Foto: Redazione
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Crotone - Desidero esprimere un sincero e sentito ringraziamento al Consorzio di Bonifica e a tutto il personale che, con professionalità, competenza e straordinario spirito di servizio, sta lavorando senza sosta per garantire l’approvvigionamento idrico del nostro territorio. Il ripristino del canale della Timpa del Salto, rimasto inutilizzato per oltre vent’anni, insieme agli interventi sulla condotta principale, rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale tra Consorzio di Bonifica, Sorical, A2A e COC.

Quando le istituzioni lavorano in sinergia, anche le emergenze più complesse possono essere affrontate con efficacia. A tutti gli operatori impegnati giorno e notte va il mio più sincero ringraziamento. Proprio per rispetto nei confronti del loro lavoro e dei cittadini, però, è doveroso affrontare anche una questione che non può più essere rinviata. La città di Crotone convive da anni con una situazione estremamente difficile sul fronte del servizio idrico: continue interruzioni dell’erogazione, razionamenti, perdite lungo la rete e infrastrutture ormai obsolete che necessitano di investimenti importanti e non più procrastinabili. In questo scenario si inserisce anche l’aumento delle tariffe idriche previsto dal piano di riallineamento regionale approvato da ARRICAL, che prevedeva un incremento annuo del 9,95%.

Ma il dato che più di ogni altro deve far riflettere riguarda il costo dell’acqua per i cittadini: si passa da circa 1 euro al metro cubo nel 2024 a 2,42 euro al metro cubo, comprensivo degli oneri fissi. Si tratta di un incremento superiore al 130%, un aumento che appare sproporzionato e che non può essere giustificato esclusivamente dai maggiori costi energetici richiamati negli ultimi anni. A questo si aggiunge una situazione ancora più grave. Numerosi cittadini residenti nelle contrade nord di Crotone, come Margherita e altre zone tuttora prive dell’allaccio alla rete fognaria, si sono visti addebitare nelle bollette le quote relative ai servizi di fognatura e depurazione pur non potendone usufruire.

In Calabria tali importi non costituiscono una quota fissa, ma vengono calcolati in maniera proporzionale ai consumi idrici: ciò significa che, in assenza del servizio, è necessario verificare con la massima attenzione la correttezza degli addebiti e tutelare i diritti degli utenti. Un aumento tariffario di questa portata non può essere considerato un semplice adeguamento tecnico. Rappresenta un peso significativo per famiglie e imprese, soprattutto in un territorio che per troppo tempo ha dovuto fare i conti con un servizio spesso insufficiente rispetto alle legittime aspettative dei cittadini. Gli aumenti possono essere accettati soltanto se accompagnati da risultati concreti e verificabili: una rete più efficiente, minori perdite, continuità dell’erogazione, investimenti reali sulle infrastrutture e una gestione trasparente delle risorse. Non è accettabile chiedere ulteriori sacrifici economici ai cittadini senza offrire un servizio finalmente all’altezza del costo sostenuto. Chi paga di più ha il diritto di ricevere di più.

Come rappresentante delle istituzioni continuerò a riconoscere e valorizzare il lavoro di chi, ogni giorno, opera sul territorio con impegno e senso del dovere. Allo stesso tempo continuerò a chiedere, con determinazione, che ogni aumento tariffario sia accompagnato da interventi concreti, tempi certi e risultati misurabili. I cittadini di Crotone hanno dimostrato pazienza e responsabilità. Adesso è il momento che anche le istituzioni regionali facciano la loro parte, garantendo un servizio idrico moderno, efficiente e realmente proporzionato ai costi richiesti. Perché l’acqua non è un privilegio: è un diritto fondamentale, e come tale deve essere garantita con qualità, continuità e rispetto per ogni cittadino.

Consigliera comunale Fabiola MARRELLI

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