Settennale, affluenza record: le migliaia di persone rallentano il rientro
Grande partecipazione al pellegrinaggio di rientro da Capo Colonna: emozione, applausi e fuochi fino a Piazza Pitagora
Partecipazione straordinaria per il Settennale 2026 della Madonna di Capo Colonna. Un pellegrinaggio vissuto con fede e devozione da migliaia di persone che hanno accompagnato il quadro grande della Vergine lungo tutto il percorso dal promontorio lacinio fino al centro della città.
Dal santuario di Capo Colonna fino a Crotone, il quadro grande della Madonna ha avanzato lentamente tra due ali di folla. Il rientro ha accumulato quasi un’ora e mezza di ritardo rispetto ai tempi previsti proprio per la presenza impressionante di fedeli che hanno accompagnato il carro trainato dagli storici buoi Argento e Costantino. Tantissime persone si sono strette attorno al carro sacro, camminando accanto ai buoi e davanti all’effigie della Vergine,
L’arrivo in Piazzale Ultras è stato accolto da lunghi applausi e da momenti di forte emozione. Qui i buoi sono stati staccati dal carro e la Madonna di Capo Colonna è stata presa a spalla dai portantini per proseguire il cammino verso il centro cittadino. Poco dopo, il silenzio della folla ha lasciato spazio al grande spettacolo pirotecnico che ha illuminato i cieli di Crotone, accompagnando uno dei momenti più suggestivi dell’intera giornata.
La processione è quindi proseguita verso il centro storico tra canti, preghiere e migliaia di fedeli riversati lungo le strade della città per salutare la propria Patrona. In Piazza Pitagora, dove il quadro è stato poggiato sul palco allestito per il saluto finale, l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Alberto Torriani, ha rivolto il suo messaggio conclusivo alla comunità.
Nel suo intervento, il presule ha invitato i fedeli a custodire nel quotidiano il senso di unità e fraternità vissuto durante il Settennale, richiamando il valore della responsabilità condivisa, dell’attenzione verso gli altri e dell’impegno concreto nella vita della comunità. Un messaggio rivolto soprattutto alle famiglie, ai giovani e a tutta la città, chiamata a trasformare la fede in gesti quotidiani di vicinanza e solidarietà.
Danilo Ruberto
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