Strongoli - Il ricordo di Arturo Caputo e la proposta del “Minuto della Scelta”

Il Coordinamento Docenti dei Diritti Umani propone un'iniziativa nelle scuole

A cura di Redazione
04 luglio 2026 17:00
Strongoli - Il ricordo di Arturo Caputo e la proposta del “Minuto della Scelta” - Foto: Redazione
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Strongoli - Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha voluto commemorare la figura di Arturo Caputo, giovane vittima innocente della ‘ndrangheta, a distanza di oltre trent’anni dalla tragedia che il 4 luglio 1990 segnò profondamente la comunità di Strongoli Marina, nel Crotonese. Un ricordo che, come sottolinea il Coordinamento, “continua a interrogare la coscienza civile del Paese e richiama la scuola alla propria insostituibile funzione educativa nella promozione della cultura della legalità e dei diritti umani”.

La sera dell’agguato e la morte di un innocente

Arturo Caputo aveva soltanto sedici anni ed era uno studente dell’Istituto Tecnico Commerciale “C. Lucifero” di Crotone. Quella sera si trovava in una pizzeria con alcuni amici per trascorrere un momento di serenità davanti alla semifinale dei Mondiali di calcio tra Germania e Inghilterra.

Secondo la ricostruzione, nel locale fece irruzione un sicario armato di fucile a pompa. Nel caos della sparatoria rimasero feriti altri ragazzi, mentre Arturo Caputo fu colpito mortalmente alla testa e morì sul colpo. Il Coordinamento ricorda come si sia trattato di “una delle tante vite innocenti spezzate dalla violenza mafiosa”, in cui la criminalità organizzata “colpisce indiscriminatamente cittadini estranei a qualsiasi contesto criminale”. La memoria di Arturo non è andata perduta. L’Istituto “C. Lucifero” di Crotone ha intitolato alla sua memoria la biblioteca scolastica, trasformandola in uno spazio dedicato alla cultura della legalità e dell’impegno civile. Il suo nome continua a essere ricordato anche attraverso iniziative del territorio, con l’obiettivo di non lasciare che il suo sacrificio venga dimenticato.

La proposta del “Minuto della Scelta”

Il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani rilancia ora una proposta educativa rivolta alle scuole italiane: l’istituzione del “Minuto della Scelta – Arturo Caputo”, da celebrare ogni anno il 4 luglio.

“Non un semplice minuto di silenzio, ma un minuto di responsabilità”, si legge nella proposta. Dopo la lettura della storia di Arturo Caputo, gli studenti saranno invitati a formulare un impegno personale concreto su temi come legalità, diritti umani, contrasto al bullismo, solidarietà e cittadinanza attiva. Le riflessioni confluiranno in un “Archivio delle Scelte” custodito dagli istituti scolastici.

La memoria come responsabilità civile

Per il Coordinamento, ricordare Arturo Caputo significa “riaffermare il valore irrinunciabile della vita, della giustizia e della libertà” e soprattutto educare le nuove generazioni a una consapevolezza attiva contro le mafie. “La lotta alla criminalità organizzata non appartiene solo alle istituzioni e alle forze dell’ordine”, sottolinea il Coordinamento, ma richiede “una coscienza collettiva fondata su conoscenza, partecipazione e responsabilità personale”.

Un messaggio che affida alla scuola il compito di trasformare la memoria in impegno quotidiano, affinché il nome di Arturo Caputo diventi simbolo di scelta, legalità e dignità umana per le nuove generazioni.

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