Tfr ai lavoratori dei consorzi di bonifica, Tridico: «Occhiuto viola i diritti e disattende gli impegni»

L’europarlamentare denuncia i ritardi sui Tfr: “C’è chi attende da dieci anni, una ferita ancora aperta”

A cura di Redazione
11 gennaio 2026 12:23
Tfr ai lavoratori dei consorzi di bonifica, Tridico: «Occhiuto viola i diritti e disattende gli impegni» -
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 Dura presa di posizione dell’europarlamentare Pasquale Tridico contro le politiche regionali avviate dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, in particolare sul tema dei consorzi di bonifica e del mancato pagamento del trattamento di fine rapporto ai lavoratori.

Secondo Tridico, «le conseguenze delle pseudo riforme avviate da Occhiuto sono nefaste», a partire da Azienda Zero fino al consorzio di bonifica unico, definito «un carrozzone che ha assorbito gli undici enti irrigui aggravandone i problemi». Tra le criticità più gravi, l’eurodeputato indica proprio l’erogazione del Tfr, con «non pochi lavoratori che attendono quanto gli spetta addirittura da un decennio».

Nei giorni scorsi, racconta Tridico, ha incontrato nuovamente numerosi lavoratori degli ex consorzi di bonifica calabresi: «Ancora una volta mi hanno raccontato storie di diritti negati, calpestati dal governatore, dopo tante promesse mai mantenute». Una situazione che riguarda pensionati da sei, sette, fino a dieci anni, ancora in attesa della liquidazione. «È un diritto sacrosanto di ogni lavoratore – sottolinea – e negarlo è una violazione inaccettabile».

L’europarlamentare ricorda come Occhiuto fosse pienamente consapevole della situazione e avesse assunto impegni precisi, anche nel corso di un incontro avvenuto nel giugno 2024, dedicato proprio a questa emergenza e ad altre criticità regionali. «Nel gennaio 2025 gli ho rinfrescato la memoria con una lettera – aggiunge – e in campagna elettorale sono arrivate ulteriori promesse pubbliche di erogare i Tfr agli oltre cento dipendenti dei consorzi di bonifica soppressi».

Nonostante ciò, evidenzia Tridico, «sono trascorsi dodici mesi dalla mia missiva e un anno e mezzo da quell’incontro, ma ad oggi non c’è stato un solo passo in avanti». Per questo la vicenda dei Tfr resta «una ferita aperta», simbolo di una gestione che «viola i diritti dei lavoratori».

Tridico conclude assicurando il proprio impegno al fianco degli ex dipendenti dei consorzi: «Non li lasceremo soli e continueremo a dare battaglia nelle piazze e nelle istituzioni. Il rispetto dei diritti non è un favore: è un dovere».

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