Toma si presenta alla città: «La Guardia di Finanza continuerà a essere al servizio della collettività»
Il nuovo comandante provinciale delle Fiamme Gialle, da circa un mese alla guida della Caserma Pirillo, indica le priorità del suo mandato e racconta il primo impatto con il territorio crotonese
Crotone – Diversi giorni alla guida della Guardia di Finanza di Crotone e ora la prima occasione per presentarsi ufficialmente alla città. Il colonnello Paolo Benedetto Toma, nuovo comandante provinciale delle Fiamme Gialle, ha affidato alle parole pronunciate ieri, a margine della celebrazione di San Matteo (QUI il nostro servizio), alcuni dei primi elementi della sua idea di comando e del lavoro che attende il Corpo sul territorio.
Non un semplice passaggio formale, ma l'occasione per raccontare un incarico appena iniziato, un territorio ancora da conoscere e, soprattutto, una linea operativa che Toma intende portare avanti nel segno della continuità.
«Questa è la prima occasione in cui mi presento ufficialmente alle istituzioni e alla collettività», ha spiegato il comandante, sottolineando anche il particolare significato della circostanza: poter incontrare la città proprio in occasione della festa di San Matteo.
«Un territorio che sto imparando a conoscere»
Il nuovo comandante provinciale non nasconde che Crotone rappresenti, professionalmente, una realtà nuova. Toma ha raccontato di conoscere già la zona per motivi personali, legati a vacanze e momenti di svago, ma di doverla ora osservare con uno sguardo completamente diverso: quello di chi è chiamato a guidare sul territorio il dispositivo della Guardia di Finanza.
«È un territorio che non conoscevo», ha spiegato, raccontando di essere impegnato a conoscerlo rapidamente, soprattutto sotto il profilo operativo.
È proprio la dimensione operativa a rappresentare uno dei primi passaggi del nuovo incarico. Conoscere il territorio significa comprenderne le dinamiche economiche, le peculiarità e le criticità, per poi indirizzare l'attività del Corpo nei diversi ambiti di competenza.
Le priorità: entrate, spesa pubblica e illeciti economico-finanziari
Sul lavoro che attende le Fiamme Gialle, Toma ha tracciato una linea molto precisa.
«La Guardia di Finanza di Crotone continuerà, senza soluzione di continuità, a lavorare in tutti i settori della missione istituzionale del Corpo», ha affermato.
Una continuità che si traduce in tre direttrici strategiche ben definite: la tutela delle entrate, la tutela della spesa pubblica e il contrasto agli illeciti economico-finanziari.
Sono questi, dunque, i principali ambiti sui quali il nuovo comandante intende concentrare l'attività della Guardia di Finanza provinciale. Un'azione che riguarda non soltanto il contrasto all'evasione e alle frodi, ma più in generale la protezione delle risorse pubbliche e il corretto funzionamento del sistema economico.
Il rapporto con le altre forze di polizia
Accanto alla missione specifica della Guardia di Finanza, resta centrale anche il contributo del Corpo al sistema complessivo della sicurezza.
Toma ha infatti sottolineato che le Fiamme Gialle continueranno a fornire il proprio supporto nelle attività di ordine e sicurezza pubblica, lavorando insieme a Polizia di Stato e Carabinieri.
Un lavoro di squadra che, nelle parole del comandante, rappresenta una componente ordinaria dell'attività sul territorio e che vede le diverse forze impegnate, ciascuna secondo le proprie competenze, nella tutela della comunità.
La fiducia nei giovani
Nel suo primo intervento pubblico a Crotone, Toma ha parlato anche del rapporto tra la Guardia di Finanza e le nuove generazioni.
Il comandante ha evidenziato i numeri dei concorsi e la partecipazione di tanti giovani interessati a entrare nel Corpo, definendo questo interesse un segnale di fiducia per il futuro.
Un passaggio che guarda quindi anche oltre l'attività quotidiana e che richiama il tema del ricambio generazionale e delle nuove professionalità chiamate a entrare nelle Fiamme Gialle.
Un nuovo capitolo alla Caserma Pirillo
Il colonnello Paolo Benedetto Toma, 46 anni, originario del Leccese, è arrivato a Crotone da circa un mese. La celebrazione di San Matteo ha rappresentato la sua prima uscita pubblica ufficiale davanti alle istituzioni e alla collettività.
Da qui parte il suo percorso alla guida del comando provinciale. Un incarico che, nelle sue prime parole, si muove lungo una direttrice chiara: conoscere il territorio, garantire continuità all'attività del Corpo e rafforzare l'azione di tutela delle risorse pubbliche e di contrasto agli illeciti economico-finanziari.
Danilo Ruberto
25.1°