Una vita da Social, la Polizia Postale spiega agli studenti i rischi della Rete e del cyberbullismo
Due giornate di sensibilizzazione all’Istituto Comprensivo di Rocca di Neto e all’IIS Gangale: coinvolti 97 studenti e 14 docenti sui rischi della Rete
Crotone - Bullismo, cyberbullismo, sextortion e diffusione non consensuale di immagini intime. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati dagli operatori della Polizia di Stato nell'ambito della campagna educativa “Una vita da Social”, che il 3 e 4 novembre ha fatto tappa nelle scuole del territorio crotonese.
Gli specialisti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale di Crotone hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Rocca di Neto e dell’IIS “Gangale” di Cirò Marina, promuovendo momenti di confronto e formazione sull'utilizzo consapevole e responsabile della Rete e dei dispositivi digitali.
L'iniziativa ha coinvolto complessivamente 97 studenti e 14 docenti. Nel dettaglio, hanno partecipato 50 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 12 anni e altri 47 studenti tra i 16 e i 17 anni.
Durante gli incontri, gli operatori hanno approfondito le principali forme di prevaricazione e violenza online, soffermandosi sui rischi legati al bullismo e al cyberbullismo, alla sextortion e alla condivisione non consensuale di fotografie e video intimi.
Spazio anche alle conseguenze di questi comportamenti e ai profili di responsabilità penale e amministrativa che possono riguardare anche i minorenni. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove sfide poste dalla continua evoluzione tecnologica, con indicazioni pratiche per riconoscere i pericoli e navigare in sicurezza.
La campagna si inserisce in un programma di incontri che accompagnerà l'intero anno scolastico, coinvolgendo gli istituti del territorio con l'obiettivo di raggiungere migliaia di giovani. Un percorso che punta a rafforzare la cultura della sicurezza digitale e a consolidare il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni.
La Polizia di Stato richiama inoltre l'attenzione delle famiglie sull'importanza di accompagnare i minori verso un utilizzo equilibrato dello smartphone. Il tema è particolarmente attuale anche alla luce delle disposizioni che limitano l'uso dei telefoni cellulari personali durante le attività didattiche nelle scuole del primo e del secondo ciclo.
L'uso eccessivo o improprio dei dispositivi può infatti incidere sul benessere psicofisico degli adolescenti, sulle relazioni interpersonali e sul rendimento scolastico. Per questo motivo, la collaborazione tra famiglie, scuola e istituzioni rappresenta un elemento fondamentale nella promozione di abitudini digitali più sane.
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