NUOVE GENERAZIONI

(VIDEO) Crotone - A Passovecchio gli studenti scendono in campo al fianco degli agricoltori

I ragazzi delle scuole superiori hanno raggiunto il presidio e realizzato uno striscione. Al centro della protesta il caro vita e il futuro dei giovani in Calabria

A cura di Redazione
23 ottobre 2026 11:19
(VIDEO) Crotone - A Passovecchio gli studenti scendono in campo al fianco degli agricoltori - Foto: Redazione
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A Passovecchio arrivano anche gli studenti delle scuole superiori. Sono loro i nuovi protagonisti della protesta che nei giorni scorsi ha coinvolto agricoltori e autotrasportatori: oggi alcuni ragazzi hanno deciso di raggiungere il presidio, rappresentare la propria scuola e manifestare al fianco di chi chiede maggiore attenzione per le difficoltà del settore agricolo e per l'aumento del costo della vita. Per l'occasione hanno realizzato anche uno striscione, portando nella mobilitazione la voce delle nuove generazioni.

«Siamo venuti qui insieme ai miei compagni di classe perché abbiamo deciso di rappresentare la nostra scuola e di prendere parte a questa manifestazione. Crediamo che tutti i nostri coetanei dovrebbero partecipare», racconta una studentessa presente a Passovecchio.

La loro adesione nasce dalla consapevolezza che il caro vita non riguarda soltanto chi lavora nei campi o trasporta le merci, ma coinvolge direttamente anche le famiglie e i giovani. «Sono aumentati tutti i prezzi», spiega un'altra ragazza, sottolineando come la partecipazione abbia un valore indipendentemente dal numero delle persone presenti.

«Per noi questa è una vittoria, a prescindere da quante persone ci sono. Vediamo sempre più giovani che se ne vanno e non va bene, perché dobbiamo valorizzare la nostra terra, che è bellissima», ha detto uno degli autori dello striscione che vedete in foto.

È proprio il futuro della Calabria uno dei temi che gli studenti hanno voluto portare al presidio. La possibilità di restare nella propria regione, trovare opportunità e vivere del lavoro svolto sul territorio passa anche dalla capacità di sostenere chi produce ricchezza e garantisce servizi essenziali.

A dare voce alle difficoltà quotidiane è anche il padre di una delle studentesse presenti, agricoltore di professione. Il suo intervento racconta concretamente le criticità che hanno alimentato la mobilitazione, a partire dalla distanza tra i costi di produzione e i compensi riconosciuti agli agricoltori.

«Il caro vita ce l'abbiamo anche nelle nostre case», afferma, citando l'esempio del grano: «Spendiamo 100 euro per seminarlo, anche per il biologico, e poi ce lo pagano 20». Una testimonianza che mette in evidenza il peso delle spese sostenute da chi lavora la terra e le difficoltà nel rendere economicamente sostenibile la produzione agricola.

«Certo che si può vivere con i prodotti di questa terra - sottolineano i ragazzi - La maggior parte sono i migliori e arrivano anche al Nord. Dobbiamo protestare per avere una vita migliore».

Intanto, la protesta a Passovecchio ha rallentato: i mezzi presenti sono ormai pochi e il transito è possibile, compreso quello del gasolio e dei trasporti di viveri e generi alimentari. Alcuni agricoltori sono però rimasti al presidio e oggi hanno trovato accanto a loro anche gli studenti.

«È nostro dovere farci forza a vicenda e manifestare, perché riguarda tutti noi», è il messaggio conclusivo.

Danilo Ruberto

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