(VIDEO) Crotone, la musica incontra la storia con Piano in Piazza
Tra i sapori e i profumi del mercato, la prima serata della terza edizione ha trasformato piazza Mercato in un luogo di musica, memoria e socialità. Questa sera il secondo appuntamento nella Corte di Palazzo Giunti
Ci sono luoghi che raccontano una città prima ancora che inizi la musica. Luoghi dove la mattina si compra la frutta, si cerca il pesce, si incontrano volti conosciuti e si ritrovano quei sapori e quei profumi che appartengono alla memoria della Calabria. Piazza Mercato è uno di questi. Ed è proprio da qui che ieri sera è partito il viaggio della terza edizione di Piano in Piazza, la rassegna musicale sostenuta da Confcommercio Crotone, con la direzione artistica di Paolo Cerrelli, Genius Loci, e il patrocinio del Comune di Crotone.
Un appuntamento che non si limita al concerto, ma prova a mettere in relazione la musica con i luoghi, la storia con il presente, la cultura con la vita quotidiana della città. Una formula che ieri ha trovato una risposta concreta nella presenza di tanta gente.
«La cultura è diventata un promotore», ha sottolineato la presidente di Confcommercio Crotone, Emilia Noce, indicando proprio il mercato come punto di partenza di questo racconto. «Il mercato è il centro della storia, delle tradizioni, dei sapori ma anche delle relazioni sociali». E la partecipazione registrata alla prima serata, ha aggiunto, rappresenta esattamente l'obiettivo della manifestazione: «Non si parla solo di economia ma si parla anche di cultura, perché economia e cultura sono due facce della stessa medaglia che vanno di pari passo».
È in questa prospettiva che Piano in Piazza cerca la propria identità: portare la musica fuori dai luoghi abituali e farla incontrare con spazi che fanno parte del patrimonio e della quotidianità di Crotone. Provare ad abitarli in maniera diversa.
Per Giovanni Ferrarelli, presidente di Confcommercio Calabria Centrale, il significato è contribuire a un nuovo modo di vivere la città. «Il rilancio di un territorio passa anche da queste azioni e dalla necessità di ripetere queste azioni», ha spiegato, perché l'obiettivo è «consentire al cittadino di vivere la città nel modo migliore», aprendola a prospettive differenti.
Il primo momento musicale ha avuto per protagonisti Gianfrancesco Federico, violinista crotonese, e Simone De Vivo, pianista cosentino. Due musicisti provenienti da esperienze e territori diversi, accomunati dall'idea di portare la musica in un contesto lontano dalla tradizionale sala da concerto.
«Rispetto al teatro che è un luogo più sacro dove le persone stanno solitamente in silenzio», ha raccontato Gianfrancesco Federico, «la differenza c'è anche dal punto di vista percettivo per noi esecutori».
Un rapporto diverso con il pubblico, dunque, più diretto e informale, ma non per questo meno intenso. Anzi, per Simone De Vivo l'emozione resta la stessa, indipendentemente dal luogo e da chi si trova ad ascoltare. «Quando si suona l'emozione è sempre uguale», ha raccontato il musicista, «a prescindere da chi ascolta, se ci sono musicisti, se non ci sono musicisti, se si è in un teatro o in un ambiente così di casa». Poi il senso più profondo dell'esibizione: «La cosa più bella è sempre cercare di dare il massimo e di emozionarci in primis noi per dare qualcosa al pubblico che ci ascolta».
Dalla musica classica e dalle sonorità del violino e del pianoforte, il programma ha poi cambiato ritmo con il concerto dei Quasimanouche, accompagnando il pubblico dentro un repertorio costruito sulle sonorità delle chitarre manouche, della fisarmonica e del contrabbasso.
A tenere insieme musica e memoria è stata la voce di Raffaella Varano, che ha accompagnato il pubblico nella descrizione storica di piazza Mercato, restituendo al luogo il suo ruolo di protagonista. Non soltanto lo scenario di un concerto, quindi, ma una parte della città da conoscere e rileggere.
Ed è proprio questa la scommessa della terza edizione. «La ricetta è innanzitutto tanta volontà e poi le idee che devono necessariamente essere praticabili», ha spiegato Paolo Cerrelli, direttore artistico e Genius Loci. Una ricerca che lo ha portato nei mesi scorsi a guardare anche ad altre piazze cittadine: «Avevo preventivato quattro piazze, però alla fine abbiamo scelto quelle che hanno più capienza ma soprattutto che si presentano anche dal punto di vista estetico più decorose».
Una scelta che ieri ha trovato la sua prima conferma. E questa sera il racconto continua. Oggi Sabato 19 settembre, nella Corte di Palazzo Giunti, la seconda serata di Piano in Piazza riprenderà alle 19:30 con il Salvatore Cauteruccio Trio. Alle 20:30 sarà quindi la volta di Body and Soul, con un intreccio di voce, tromba, flicorno e pianoforte.
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