(Video) Crotone - Torna la foca monaca, doppio avvistamento

Un evento di straordinaria rilevanza scientifica nel mare crotonese

A cura di Redazione
17 aprile 2026 16:30
(Video) Crotone - Torna la foca monaca, doppio avvistamento  - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Crotone - Il Circolo per l’Ambiente Ibis ODV annuncia con grande emozione il doppio avvistamento, avvenuto nelle giornate di ieri e oggi, di un esemplare di foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus) in prossimità della piattaforma “Luna A”, al largo delle coste crotonesi. Si tratta di un evento di straordinaria rilevanza scientifica e naturalistica, che conferma il ritorno di una delle specie più rare e minacciate al mondo nei mari della Calabria ionica.

Sei anni di ricerca e monitoraggio

Da oltre sei anni il Circolo Ibis, sotto la direzione scientifica del dott. Emanuele Coppola del Gruppo Foca Monaca APS, conduce un programma di monitoraggio basato sull’analisi del DNA ambientale (eDNA), in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca. Questo lavoro ha permesso di individuare tracce genetiche della specie nelle acque crotonesi già da tempo, suggerendo una presenza costante ma difficilmente osservabile.

Il dott. Coppola, insieme al presidente del Circolo Ibis, Capt. Girolamo Parretta, aveva inoltre formulato un’ipotesi ecologica precisa: le piattaforme offshore, ricche di biodiversità, potessero rappresentare per la foca monaca un punto di ristoro stabile. Per verificarla, è stata avviata una collaborazione con ENI, con campionamenti scientifici sotto la piattaforma Luna A, in sinergia con la Guardia Costiera.

Confermata l’ipotesi scientifica

L’avvistamento conferma pienamente tale ipotesi. L’esemplare è stato osservato mentre si alimentava, in particolare predando una murena, dimostrando come l’area venga utilizzata attivamente come zona di alimentazione e non solo di passaggio. La foca monaca del Mediterraneo è uno dei mammiferi marini più rari al mondo, con una popolazione estremamente ridotta. Può raggiungere i due metri e mezzo di lunghezza e superare i 300 chilogrammi di peso. Presenta un mantello bruno-grigiastro negli adulti, con una colorazione più chiara nella zona ventrale.

Specie estremamente elusiva, predilige ambienti poco disturbati e utilizza spesso grotte marine come rifugio. La sua dieta comprende pesci, cefalopodi e altri organismi bentonici. La sua presenza è considerata un indicatore di elevata qualità ambientale e di ecosistemi marini integri. Questo evento assume un significato ancora più profondo se inserito nel contesto storico del territorio crotonese. Già nel 1854 il marchese Lucifero documentò la cattura di tre esemplari lungo queste coste, a testimonianza di una presenza un tempo stabile della specie. L’avvistamento odierno rappresenta dunque un vero e proprio ritorno storico.

Collaborazione e sensibilizzazione

Il Circolo Ibis sottolinea come la collaborazione con ENI si sia rivelata efficace e lungimirante, dimostrando che il dialogo tra ricerca scientifica e realtà industriali può produrre risultati concreti per la tutela della biodiversità marina. A suggellare questo percorso, il Circolo per l’Ambiente Ibis e il Gruppo Foca Monaca APS hanno donato alla città di Crotone una statua raffigurante la foca monaca, collocata sul lungomare. L’opera, che rappresenta una mamma con il suo cucciolo, è simbolo di tutela ambientale e convivenza armoniosa tra uomo e natura.

In una nota stampa il circolo Ibis ha inteso ringraziare il Comandante Marcello Gravina della Vremar, che ha documentato l’avvistamento fornendo un contributo fondamentale alla validazione scientifica dell’evento. Il

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui CrotoneOk