(VIDEO) Merano WineFestival Calabria, il vino calabrese torna protagonista
Dal 5 all’8 giugno 150 aziende, buyer internazionali e degustazioni tra Melissa, Cirò e Cirò Marina per promuovere il vino e il territorio calabrese
La Calabria del vino torna sotto i riflettori internazionali con la seconda edizione del Merano WineFestival Calabria, in programma da venerdì 5 a lunedì 8 giugno tra Melissa, Cirò e Cirò Marina. Un evento che cresce nei numeri, nella durata e nelle ambizioni, confermandosi l’unico appuntamento ufficiale del celebre festival altoatesino organizzato fuori dalla sua storica sede di Merano.
Presentata nella sala conferenze della Cittadella regionale, la manifestazione rappresenta il risultato della collaborazione tra la Regione Calabria, Arsac, i Comuni coinvolti e il Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini Cirò e Melissa, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio vitivinicolo, gastronomico e culturale della regione davanti a buyer, giornalisti e operatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti rispetto al debutto dello scorso anno. Da tre si passa a quattro giornate, con una novità significativa: l’ingresso di Melissa nel circuito della manifestazione. La suggestiva Torre Aragonese ospiterà infatti l’apertura ufficiale del festival, diventando il punto simbolico di collegamento tra i tre territori protagonisti.
L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha evidenziato come il ritorno del Merano WineFestival in Calabria rappresenti un riconoscimento importante per il lavoro svolto negli ultimi anni dal comparto vitivinicolo regionale. Un settore che continua a crescere e ad affermarsi nonostante le difficoltà che interessano il mercato europeo e mondiale del vino.
«C’è questa ambizione della qualità che si consolida – ha sottolineato Gallo – e questo accade in controtendenza rispetto alle dinamiche del settore vitivinicolo internazionale. Il vino calabrese cresce mentre altrove si registra una contrazione dei consumi e dei mercati. È un risultato che deve renderci orgogliosi».
Parole condivise anche dal patron del festival, Helmut Kocher, che ha ribadito il legame sempre più forte con la Calabria, territorio che considera una delle realtà più interessanti del panorama enologico italiano.
«Sono molto fiero della risposta ricevuta dalle aziende calabresi e della presenza di produttori provenienti anche da altre regioni italiane. Quest’anno avremo buyer selezionati provenienti da Brasile, Germania, Polonia e Olanda. Sarà un’edizione straordinaria», ha spiegato Kocher.
Reduce da una recente esperienza in Georgia, considerata una delle culle storiche della viticoltura mondiale, il fondatore del Merano WineFestival ha raccontato di aver presentato proprio i vini calabresi durante una masterclass internazionale.
«La risposta è stata sorprendente. Sono rimasti tutti colpiti dalla qualità e dall’identità dei vini della Calabria. Oggi il vino non è più soltanto un prodotto da degustare, ma un racconto fatto di territorio, cultura e autenticità. E la Calabria possiede tutte le caratteristiche per diventare una delle grandi storie del vino europeo dei prossimi anni».
Saranno complessivamente circa 150 le aziende protagoniste dell’evento tra vino, food e spirits. Novanta sono cantine calabresi, alle quali si aggiungono produttori provenienti da altre regioni italiane e ben ventisette aziende specializzate nel comparto degli amari e dei distillati.
La direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, ha evidenziato come il festival non rappresenti soltanto una vetrina per le produzioni agroalimentari, ma soprattutto uno strumento di promozione dell’intero territorio.
«Non valorizziamo soltanto le cantine e l’agroalimentare, ma raccontiamo i luoghi che li producono. Accompagneremo i buyer alla scoperta della Calabria, della sua accoglienza, della sua cucina e delle sue eccellenze. È un percorso che negli ultimi vent’anni ha visto crescere enormemente la presenza dei vini calabresi nelle carte dei ristoranti e nella consapevolezza dei consumatori».
Il programma prenderà il via venerdì 5 giugno alla Torre Aragonese di Melissa con la visita al vigneto “Il Giardino dei Vitigni d’Europa” e il convegno inaugurale dedicato al tema “Identità Calabria e potenziale per il futuro”.
Sabato 6 giugno il festival si sposterà nel centro storico di Cirò, dove vicoli, piazze e palazzi storici si trasformeranno in un grande percorso esperienziale dedicato alle eccellenze enologiche del Mezzogiorno e dell’intero Paese. Degustazioni, masterclass e incontri permetteranno ai visitatori di scoprire vini bianchi, rossi, rosati e spumanti provenienti da diverse regioni italiane, accompagnati dalle migliori produzioni gastronomiche calabresi.
Domenica 7 giugno sarà invece la volta di Borgo Saverona, nel territorio di Cirò Marina, che ospiterà un percorso tra vino, paesaggio e cucina d’autore. In serata spazio agli Chef Pitagorici, chiamati a reinterpretare le eccellenze del territorio attraverso speciali creazioni gastronomiche.
La manifestazione si concluderà lunedì 8 giugno con una giornata interamente dedicata agli incontri business tra buyer internazionali e oltre cento produttori calabresi, creando nuove opportunità commerciali e di promozione sui mercati esteri.
Per quattro giorni il cuore della viticoltura calabrese diventerà così il punto di incontro tra tradizione e innovazione, confermando il territorio del Cirò come una delle realtà più dinamiche del panorama enologico nazionale e rafforzando l’immagine della Calabria come destinazione sempre più attrattiva per l’enoturismo e l’agroalimentare di qualità.
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