(VIDEO) Paolo Napizia, il crotonese che porta Crotone sui set internazionali
L’attore crotonese, dopo le esperienze nelle grandi produzioni internazionali, sarà protagonista di “Ricordi Pitagora!?”, le cui riprese partiranno a settembre tra Capocolonna, Santa Severina e il centro storico di Crotone
Da Crotone ai set internazionali, e ora di nuovo a casa. È un percorso che sembra chiudere un cerchio quello di Paolo Napizia, attore crotonese che negli anni ha costruito la propria esperienza cinematografica passando da produzioni italiane e americane fino ad arrivare accanto a nomi come Martin Scorsese, Christopher Nolan e Mel Gibson.
Un percorso che affonda le proprie radici lontano, quando nel 1996, a Ferrara, Napizia lavorava come cameriere e contemporaneamente coltivava la passione per il teatro.
«Mi trovavo a Ferrara, era il 1996, facevo il cameriere, come tutti i ragazzi quando si vanno su per lavoro», racconta. La sera, però, c'era il teatro: «Facevo teatro per passione. Quindi lavoravo come cameriere, la sera facevo teatro».
La svolta arriva con un casting per Ciao America, commedia diretta da Frank Ciota e interpretata, tra gli altri, da Violante Placido, Maurizio Nichetti, Giancarlo Giannini e Paul Sorvino. Napizia viene scelto per interpretare Morandi.
«Ci fu questo casting per un film che si chiama Ciao America, di Frank Ciota, con Violante Placido. E da lì fui scelto per questo film», ricorda l'attore.
Da quel momento il teatro continua ad accompagnare il suo cammino, mentre la carriera cinematografica prende progressivamente una dimensione internazionale. Tra le esperienze documentate nella sua filmografia c'è anche Gangs of New York, il film diretto da Martin Scorsese nel 2001, nel quale Napizia figura come speciale figurazione. Successivamente arriva anche 300 di Zack Snyder, altra grande produzione internazionale.
Ed è proprio Scorsese uno dei nomi che tornano più volte nel racconto dell'attore. «Martin Scorsese ho avuto la possibilità di lavorare con lui già due volte», spiega Napizia, riferendosi alle esperienze legate alla produzione De Santis. «La seconda volta mi ha scelto per interpretare Costantino».
Un'esperienza che, nelle parole dell'attore, rappresenta la continuità di un viaggio professionale ormai proiettato verso le grandi produzioni. «Sto avendo questa esperienza bellissima su questi set internazionali, da Christopher Nolan con Odyssey e poi da Mel Gibson con La Resurrezione di Cristo».
Ma dentro questa dimensione internazionale, per Napizia resta centrale un elemento: Crotone.
«Per me portare avanti il nome di Crotone, e lo farò sempre, in continuazione, in qualsiasi grossa produzione», racconta. Un legame con la città che diventa ancora più significativo quando il cinema torna proprio nella terra d'origine.
Il prossimo appuntamento sarà infatti “Ricordi Pitagora!?”, il film dedicato alla figura del filosofo e matematico della Magna Grecia, scritto e diretto da Marco Martire, nato da un'idea di Carlo Sestito e prodotto da 22 Marzo Film con il contributo della Calabria Film Commission. Nel progetto Napizia interpreterà l'antagonista.
E questa volta non sarà soltanto un set internazionale a rappresentare una sfida. Sarà la sua stessa città a diventare parte della storia.
«Con Pitagora stiamo andando ad un buon punto. A settembre, diciamo a fine settembre, iniziano le riprese qui a Crotone», racconta Napizia. Le location indicate comprendono Capocolonna, Santa Severina, il centro di Crotone, il centro storico e Piazza della Resistenza, conosciuta anche come Piazza di Pitagora.
Il progetto nasce proprio con l'ambizione di mettere in relazione il passato della Magna Grecia con il presente, facendo di Crotone non una semplice ambientazione ma uno degli elementi centrali del racconto.
E qui il cerchio si chiude. Da ragazzo, a Ferrara, Napizia recitava a teatro la sera dopo aver lavorato come cameriere. Poi sono arrivati i primi casting, il cinema, gli Stati Uniti, i set di grandi produzioni e le collaborazioni internazionali. Oggi, dopo aver portato il nome di Crotone sui set di Hollywood, sarà Pitagora a riportarlo nella sua città.
«Abbiamo avuto un buon rapporto di amicizia» racconta ancora parlando della sua esperienza con Mel Gibson, «dove l'ho invitato esclusivamente a venire qui, nell'antica Magna Grecia, con la storia della cultura che noi abbiamo».
È forse questo il filo che unisce tutte le tappe della sua carriera: partire da Crotone, attraversare il mondo e poi tornare a raccontare proprio quella terra dalla quale tutto è cominciato.
29.1°