(VIDEO) Premio Romeo Fauci, celebrate le eccellenze dello sport crotonese tra fair play e inclusione
In Provincia consegnati i riconoscimenti a Teresa Loprete, alla Ginnastica Magna Grecia e all'Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri
Si è svolta nella Sala Falcone e Borsellino della Provincia di Crotone, questa sera, la seconda edizione del Premio "Romeo Fauci", promosso dal Comitato provinciale dell'A.N.S.Me.S. (Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d'Oro al Merito del CONI e del CIP), manifestazione dedicata ai valori del fair play, ai meriti sportivi e, da quest'anno, anche al rapporto tra scuola e sport.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente provinciale A.N.S.Me.S. Sergio Contarino, il vicepresidente provinciale A.N.S.Me.S. Fabio Gallo, il delegato provinciale CONI Andrea Esposito, Venturino Pugliese, rappresentante del Comitato Italiano Paralimpico di Crotone, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce e il delegato allo Sport della Provincia di Crotone Ferdinando Alfi. Presenti anche la moglie di Romeo Fauci, Donatella Fauci, e gli ex delegati provinciali del CONI Francesca Pellegrino e Claudio Perri.
La manifestazione ha celebrato tre realtà che, con percorsi diversi, rappresentano esempi di impegno, educazione e crescita del territorio: Teresa Loprete della Judo Calabro Loprete, la Società Ginnastica Magna Grecia A.S.D., guidata da Elettra Cammariere, e l'Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri, rappresentato dalla vicepreside Anna Liperoti e da Patrizia Pagliuso, responsabile della comunicazione. In sala anche i giovani atleti e le giovani atlete della Società Ginnastica Magna Grecia A.S.D. e del Judo Calabro Loprete, protagonisti della cerimonia insieme ai premiati.
Ad aprire gli interventi è stato Sergio Contarino, presidente provinciale A.N.S.Me.S., che ha ribadito come il legame tra scuola e sport rappresenti uno dei pilastri dell'associazione. «Per noi, quando siamo nati, perché noi in questo momento siamo i rappresentanti stellati del CONI a Crotone, la simbiosi sport-scuola è fondamentale. Se c'è lo sport c'è la scuola, una scuola forte ci deve essere uno sport anche».
Il messaggio è stato raccolto da Patrizia Pagliuso, che ha evidenziato come l'attività sportiva rappresenti uno strumento di crescita e inclusione all'interno dell'Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri. «Lo sport oltre ad essere uno strumento educativo è un potente strumento di inclusione. Nei giochi organizzati dalla nostra scuola, dai Giochi della Gioventù alle altre manifestazioni, i professori di Motoria hanno sempre puntato sull'integrazione dei ragazzi con disabilità e abbiamo raggiunto anche importanti traguardi a livello nazionale. Bisogna continuare su questa strada perché lo sport è educazione civica, fair play, rispetto delle regole, inclusione e integrazione».
La nuova sezione "Scuola e Sport" ha premiato l'Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri. Nella motivazione, abbiamo ascoltato, il riconoscimento viene conferito «per il significativo impegno nella promozione dello sport quale strumento di educazione, inclusione e crescita sociale. Attraverso un'ampia partecipazione alle attività sportive scolastiche, gli importanti risultati conseguiti e il coinvolgimento degli studenti, compresi quelli con disabilità, l'Istituto si è distinto nella diffusione dei valori educativi e formativi dello sport».
Nel curriculum dell'istituto è stato ricordato come, nell'anno scolastico 2025/2026, circa 200 studenti abbiano preso parte alle attività sportive, conquistando il titolo regionale di pallamano, partecipando per il secondo anno consecutivo alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù e promuovendo numerosi progetti dedicati all'inclusione.
Dal mondo della scuola a quello del fair play, il riconoscimento è poi andato a Teresa Loprete, premiata non solo per il gesto di lealtà sportiva che le è valso il Premio Fair Play, ma anche per una vita dedicata al judo e alla formazione dei giovani. «Ho passato quasi quindici anni nella Nazionale italiana, però il mio desiderio più grande era quello di tornare, aprire questa società e sperare che tutti i bambini di Isola salissero su quel tatami. Oggi quel sogno si è avverato. Ci sono tantissimi bambini che amano quel luogo e vedere ragazzi che seguono questo percorso formativo, ma soprattutto educativo e sano, significa che stiamo facendo un buon lavoro».
Un percorso che, ha spiegato, mette al centro la crescita della persona prima ancora dei risultati sportivi. «Dico sempre di credere in loro stessi perché la paura, il disagio e l'impulsività creano dei problemi nella società. Il bambino sicuro di sé, sincero e capace di vedere la sconfitta come un punto di partenza e non un punto di arrivo può dare tanto al proprio percorso».
Il Premio Romeo Fauci nella sezione "Meriti Sportivi" è stato conferito alla Società Ginnastica Magna Grecia A.S.D.. Nella motivazione si sottolineano «gli straordinari risultati conseguiti nel corso del 2025 e il costante impegno nella formazione sportiva e umana degli atleti. In oltre sessant'anni di attività ha contribuito alla crescita di intere generazioni di sportivi, affermandosi come una delle più prestigiose e rappresentative eccellenze dello sport crotonese».
Fondata nel 1964 dal professor Salvatore Cammariere, la società ha costruito una lunga tradizione di successi culminata nel 2025 con risultati di assoluto prestigio nelle competizioni CSAIn e della Federazione Ginnastica d'Italia. Tra i numeri più significativi figurano 133 medaglie conquistate nelle competizioni nazionali federali, di cui 73 d'oro, 40 d'argento e 20 di bronzo.
A raccontare l'emozione del riconoscimento è stata Elettra Cammariere, che ha ricordato come questo sia stato un anno particolarmente significativo per la società. «Sono tanti i momenti che quest'anno ci hanno inorgogliti perché abbiamo ricevuto formalmente la Stella d'Oro assegnata dal CONI nel 2023. È stato un grandissimo momento di orgoglio e di soddisfazione. Anche questa premiazione ci gratifica molto, così come i risultati ottenuti ai recenti campionati nazionali di Rimini».
Successi che confermano la crescita della società crotonese. «Siamo tornati da Rimini con ben 18 medaglie, di cui 9 ori, 7 argenti e 2 bronzi. Mai come adesso avevamo ottenuto risultati così importanti. Siamo stati un esempio per tutta la Calabria e siamo riusciti a conquistare più medaglie di società molto più grandi e attrezzate di noi».
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