(VIDEO) Un calcio al bullismo: Achei Crotone, il messaggio va oltre il risultato
Sconfitta 24-16 contro il Palermo, ma al campo del settore A vince il rispetto
Non basta la voglia di riscatto agli Achei Crotone, che nella terza giornata del campionato di terza divisione cedono in casa al Palermo con il punteggio di 24-16. Dopo due sconfitte in trasferta, la squadra del presidente Pizzuti cercava una risposta sul campo, ma al di là del risultato resta forte il segnale lanciato fuori dal terreno di gioco.
Sul campo in erbetta sintetica del settore A, tra caschi e contatti, gli Achei hanno scelto di dare un significato diverso alla partita, trasformandola in un momento di sensibilizzazione contro il bullismo. Un messaggio chiaro, condiviso con l’associazione Educando Peter Pan, da anni impegnata nel contrasto a ogni forma di violenza.
Presente per il kick-off Gianluca Lumare, presidente dell’associazione, che ha sottolineato il legame profondo tra sport ed educazione: l’associazione Educando Peter Pan è in piena sintonia con i valori dello sport, perché rispetto ed educazione al gioco di squadra rappresentano principi fondamentali anche nel loro impegno quotidiano. Lumare ha poi spiegato il senso della scelta degli Achei, evidenziando come una squadra che può apparire “forzuta” e “arrabbiata” sia in realtà capace di dare una grande lezione: la vera forza sta nel rispetto dell’avversario e nelle regole del gioco. L’obiettivo resta quello di combattere ogni forma di violenza e sostenere chi si sente vittima, garantendo una presenza costante al loro fianco.
Sul piano sportivo, il coach Giacomo Gagliardi invita a guardare oltre il risultato: il tabellone racconta una sconfitta, ma il percorso della squadra è ben diverso. L’allenatore sottolinea come il gruppo sia stato completamente rivoluzionato rispetto alla scorsa stagione, passando da numeri ridotti a una rosa di circa trenta nuovi ragazzi. Un cambiamento profondo che, secondo Gagliarci, rappresenta comunque un buon punto di partenza, anche se i risultati non hanno ancora premiato il lavoro svolto.
Una sconfitta che pesa, ma che non cancella il senso di una giornata in cui, al di là del punteggio, a vincere è stato soprattutto il messaggio.
Danilo Ruberto
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