Voce sul Parco di Capo Colonna: «Accessibilità e ricerca al centro del rilancio»
Il sindaco evidenzia i lavori di restauro, la riorganizzazione dei percorsi e la ricerca archeologica come volano culturale e turistico
Prosegue a Crotone il programma di valorizzazione e riqualificazione del Parco Archeologico e Museo Nazionale di Capo Colonna, promosso dal Ministero della Cultura. Secondo il sindaco Vincenzo Voce, si tratta di un intervento di rilievo nazionale, fondamentale per tutelare e rendere pienamente fruibile uno dei siti archeologici più significativi del territorio.
Gli interventi riguardano il restauro dei reperti, la riorganizzazione dei percorsi di visita, la messa in sicurezza degli impianti e il riallestimento integrale del museo secondo criteri di completa accessibilità. Il progetto, finanziato con fondi PNRR, risorse del Ministero della Cultura e Fondo Sviluppo e Coesione, punta a rendere il sito più fruibile, mentre ulteriori risorse provenienti dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale e dalle opere compensative della SS 106 sono destinate direttamente al Parco come soggetto attuatore.
Il sindaco Voce sottolinea il valore dell’impegno del direttore dei Parchi, Filippo Demma, che “grazie a una squadra giovane e competente è riuscito a più che quadruplicare gli accessi e quasi triplicare gli introiti rispetto al periodo pre-pandemia, attirando importanti investimenti pubblici”.
Nel 2025, l’attività di ricerca archeologica ha portato a nuove scoperte nel teatro di Sibari e nell’Edificio B del Santuario di Hera Lacinia, già comunicate a pubblico e comunità scientifica. Gli interventi proseguiranno nel 2026, con ulteriori gare per circa 3 milioni di euro.
Secondo Voce, il programma rappresenta “un segnale forte che conferma la centralità del patrimonio archeologico di Capo Colonna nel panorama culturale nazionale” e rafforza il ruolo del Parco come presidio fondamentale per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del Mezzogiorno.
Il progetto, conclude il sindaco, costituisce “un percorso virtuoso che guarda al futuro, nel segno della cultura, della sostenibilità e della crescita dell’intera comunità”.
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