WWF Crotone e Area Marina Protetta Capo Rizzuto insieme per salvare le tartarughe marine

Alla Lega Navale confronto su volontariato, salvaguardia della Caretta caretta e legalità ambientale. Presentato anche il progetto “Sentinella Blu” per la ricerca e il monitoraggio del mare

A cura di Redazione
16 luglio 2026 22:30
WWF Crotone e Area Marina Protetta Capo Rizzuto insieme per salvare le tartarughe marine - Foto: Uff. Stampa WWF Crotone
Foto: Uff. Stampa WWF Crotone
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Crotone - Si è svolto nella bellissima sede della Lega Navale l’incontro organizzato dal WWF Crotone in collaborazione con l’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”, avente come focus le attività dei campi di volontariato, la tutela e la salvaguardia delle tartarughe marine Caretta caretta.

Ha introdotto il seminario il presidente della Lega Navale, Gianni Liotti, che ha anticipato un progetto chiamato "Sentinella Blu", che riguarda un veliero della presidenza nazionale della Lega Italiana confiscato alla criminalità organizzata per traffico di migranti e oggi dedicato alla ricerca scientifica, alla tutela dell’ambiente marino e alla promozione della cultura della legalità.

"Sentinella Blu" rappresenta una piattaforma itinerante destinata a promuovere la ricerca scientifica, il monitoraggio dell’ambiente marino e l’inclusione sociale, grazie alla collaborazione con l’università, gli enti di ricerca come Federparchi, le aree protette e associazioni come la nostra.Dopo questa interessante notizia, si è passato a discutere delle problematiche che riguardano le tartarughe marine e l’operato dell’associazione. Il presidente Paolo Asteriti ha esposto le criticità che questi animali purtroppo stanno soffrendo sulle nostre coste: sono già venti gli esemplari morti ritrovati, e le cause sono molteplici, dalla plastica, alle reti nelle quali restano impigliate, agli ami ingoiati che finiscono per perforare lo stomaco e l’intestino di questi bellissimi animali, fino alle numerose imbarcazioni che spesso feriscono mortalmente le tartarughe.Ha proseguito l’intervento la dottoressa Roberta Stella Salerno, che ha ricordato come il WWF Crotone stia facendo una serie di iniziative per sensibilizzare i giovani al rispetto della costa, attraverso quello che è un gazebo itinerante che sta toccando diverse località costiere, con particolare interesse nelle zone che sono state segnalate perché sede di nidi di tartaruga.

È stato anche evidenziato come l’associazione si stia sostituendo agli enti preposti per quanto riguarda il recupero della fauna selvatica: sono già 30 gli animali recuperati in poco più di un mese.A concludere c’è stato il seminario scientifico della dottoressa Jasmine De Marco, che ha illustrato le caratteristiche di questo animale e le sue vulnerabilità, e di come ci si debba preparare per fare in modo che le nostre coste siano sempre più ospitali verso le tartarughe Caretta caretta.A far da cornice c’erano i 25 volontari ospiti della struttura CELA (Centro Educazione alla Legalità e all’Ambiente) sito in località San Leonardo di Cutro, che, curiosi, hanno posto numerose domande ai relatori, rendendo l’incontro vivace e dinamico.Speriamo che questo sia un primo passo verso la tutela della fauna selvatica e verso un approccio diverso per proteggere il nostro territorio che, al tempo stesso, è bellissimo ma anche molto fragile.

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