Aeroporto di Crotone, il Comitato al Governo: “Non un volo in meno”
Dopo la risposta del Sottosegretario Iannone sulla continuità territoriale, il Comitato denuncia scaricabarile e rivendica il diritto alla mobilità per i cittadini crotonesi
Il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone esprime il proprio ringraziamento all’Onorevole Vittoria Baldino per l’interpellanza presentata il 23 gennaio in Parlamento sulla continuità territoriale dello scalo “Sant’Anna” e per aver dato voce, in sede istituzionale, alle istanze di un territorio da anni penalizzato dall’isolamento infrastrutturale.
Nel suo intervento, l’On. Baldino ha sottolineato con dati oggettivi e puntuali le difficoltà della fascia ionica calabrese: strade inadeguate, ferrovia lenta e incompleta, porto non operativo. “L’aeroporto di Crotone rappresenta oggi l’unica infrastruttura in grado di garantire il diritto alla mobilità a cittadini, studenti, lavoratori e pazienti”, ha affermato l’onorevole.
Il Comitato ha apprezzato anche il richiamo all’impegno costante dell’associazione, che da anni difende un servizio essenziale e non un privilegio.
Tuttavia, la risposta del Governo, affidata al Sottosegretario Antonio Iannone, ha suscitato rabbia e delusione: secondo il sottosegretario, “il territorio non avrebbe manifestato l’esigenza della continuità territoriale”. Una ricostruzione che, secondo il Comitato, non regge ai fatti né alla storia normativa dello scalo crotonese.
Basterebbe ricordare che la Legge n. 289 del 27 dicembre 2002 riconosceva esplicitamente la continuità territoriale a Crotone, e il Regolamento CEE n. 2408/92 consente agli Stati di imporre oneri di servizio pubblico per garantire collegamenti aerei adeguati verso regioni periferiche o economicamente svantaggiate. “Davvero qualcuno vuole sostenere che, dopo 24 anni, la situazione dei trasporti a Crotone sia migliorata?”, si domanda il Comitato.
Il territorio crotonese, prosegue l’associazione, ha manifestato la propria esigenza in ogni sede possibile, con cittadini, sindaci, associazioni di categoria e decreti ministeriali. Le gare andate deserte, secondo il Comitato, sono la conseguenza di un modello statale debole e privo di reale volontà politica, e non di una presunta inerzia locale.
Di fronte all’imminente scadenza della convenzione, il Governo non ha assunto alcun impegno finanziario concreto, limitandosi a proporre l’ennesimo tavolo di confronto. “Tavoli che senza risorse non risolvono nulla, mentre il diritto alla mobilità viene progressivamente negato”, denuncia il Comitato.
“La continuità territoriale non è un favore, ma un diritto”, conclude il Comitato, ribadendo che “Crotone non chiede scorciatoie. Chiede rispetto, serietà e atti concreti. Non un volo in meno”.
12.7°