Bonifiche, Pingitore presenta una mozione: “Crotone non può più aspettare”

Chiesta la denuncia per omessa bonifica, il richiamo allo Stato e un monitoraggio ambientale permanente sul SIN Crotone–Cassano–Cerchiara

A cura di Redazione
30 gennaio 2026 10:00
Bonifiche, Pingitore presenta una mozione: “Crotone non può più aspettare” -
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Una mozione che chiede tre punti chiari, concreti e non più rinviabili per affrontare in modo definitivo la questione delle bonifiche a Crotone. A presentarla è Iginio Pingitore, capogruppo di “Stanchi dei soliti”, che richiama istituzioni e aziende alle proprie responsabilità su uno dei temi più delicati per il territorio.

Il documento propone innanzitutto un atto formale di responsabilità nei confronti di chi aveva e ha l’obbligo giuridico di bonificare, attraverso una denuncia a Eni per omessa bonifica. Il secondo punto riguarda un richiamo netto allo Stato, chiamato ad assumere fino in fondo il proprio ruolo nei Siti di Interesse Nazionale. Infine, la mozione chiede l’istituzione di un sistema di monitoraggio ambientale permanente, trasparente e pubblico, con particolare attenzione alla qualità dell’aria, allo stato dei suoli e alla possibile dispersione di sostanze radioattive. Prevista anche la costituzione di un’équipe di professionisti locali, in collaborazione con gli enti istituzionali competenti, tra cui ARPACAL, per la valutazione e l’applicazione delle tecniche di intervento più idonee.

La mozione è stata presentata nella mattinata odierna a firma dello stesso Pingitore, in qualità di primo firmatario, ed è stata sottoscritta dai consiglieri di opposizione Enrico Pedace, Cristian Prisma, Chiara Capparelli, Antonio Manica, Ernesto Ioppoli, Giuseppe Fiorino, Salvo Riga, Anna Maria Cantafora e Andrea Devona.

Pingitore auspica una condivisione ampia del documento, sottolineando come la città non possa più attendere. Crotone, evidenzia, vive da oltre vent’anni una contraddizione intollerabile: è riconosciuta dallo Stato come area di emergenza ambientale di rilevanza nazionale, ma continua a essere trattata come territorio sacrificabile, dove le bonifiche vengono annunciate senza essere completate e la tutela della salute resta subordinata a rinvii e decisioni incompiute.

Il Sito di Interesse Nazionale di Crotone–Cassano–Cerchiara, si legge nella mozione, non rappresenta un problema del passato, ma una crisi ancora aperta. Le recenti sospensioni dei lavori di bonifica, dovute al rinvenimento di ulteriori materiali pericolosi e radioattivi, dimostrano come la contaminazione non sia stata risolta e continui a riemergere, mettendo in discussione le rassicurazioni fornite negli anni.

Di fronte a questo scenario, per Pingitore non è più accettabile una prudenza solo apparente, che nei fatti produce immobilismo. La salute pubblica, viene ribadito, non può dipendere da comunicati stampa né essere affidata alla buona volontà delle aziende coinvolte.

La responsabilità primaria delle bonifiche nei Siti di Interesse Nazionale è dello Stato, una responsabilità che finora sarebbe stata esercitata in modo discontinuo e inefficace, lasciando il territorio crotonese in una condizione di emergenza permanente, con ricadute ambientali, sanitarie, sociali ed economiche e una crescente sfiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Da qui l’appello finale al Consiglio comunale, chiamato a una scelta netta: limitarsi a prendere atto dell’ennesimo rinvio oppure assumere una posizione chiara, richiamando aziende e Stato alle proprie responsabilità. Denunciare l’omessa bonifica, pretendere monitoraggi ambientali permanenti e pubblici e tempi certi non è estremismo, ma l’esercizio di diritti fondamentali per un territorio che chiede di essere finalmente restituito a condizioni di sicurezza e salubrità.

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