Caccuri, presidio antincendio attivo da lunedì nella località di San Andrea
Il Comune mette in campo 15 operatori e mezzi specializzati; Ordinanza sindacale obbliga proprietari di terreni a pulizia e decespugliamento per prevenire incendi durante il periodo di massimo rischio
Caccuri - Il Comune di Caccuri annuncia l’attivazione di una postazione temporanea di squadra antincendio a partire dal prossimo lunedì, nella località di San Andrea. L’iniziativa è stata richiesta dal Sindaco Luigi Quintieri e realizzata dall’azienda Calabria Verde, con l’impiego di 15 operatori appositamente formati e dotati di mezzi idonei per interventi rapidi a tutela del territorio, delle abitazioni e della comunità.
Ordinanza sindacale in vigore
Il Sindaco ricorda che è pienamente operativa l’Ordinanza Sindacale che obbliga tutti i proprietari di terreni, fondi e aree nel territorio comunale a provvedere alla pulizia, al decespugliamento e alla rimozione di residui vegetali secchi o materiali combustibili, al fine di prevenire l’innesco e la propagazione di incendi.
Prescrizioni principali secondo la normativa regionale
Nel periodo di massimo rischio (15 giugno – 30 settembre), i proprietari di terreni abbandonati o incolti devono rimuovere materiali che possano favorire incendi. È obbligatorio mantenere regolate siepi e scarpate lungo le strade comunali e vicinali, nonché rimuovere ogni residuo vegetale dai fondi privati.
È vietato accendere fuochi all’aperto, far brillare mine o utilizzare apparecchi a fiamma nei boschi e nei terreni cespugliati, così come usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville. Vietato anche fumare o compiere altre operazioni che possano generare pericolo immediato di incendio e abbandonare rifiuti in aree non autorizzate.
In caso di incendio, è necessario dare immediatamente l’allarme al numero verde della Protezione Civile Calabria (800.496.496) o ai Vigili del Fuoco.
Controlli e sanzioni
La Polizia Locale effettua continui sopralluoghi sul territorio comunale per verificare il rispetto delle prescrizioni. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge: le trasgressioni possono comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, responsabilità penale ai sensi dell’art. 423-bis del Codice Penale, con reclusione da 4 a 10 anni per incendio boschivo, oltre al risarcimento dei danni a persone, animali e beni pubblici o privati.
L’Amministrazione Comunale ribadisce che non tollererà comportamenti che mettano a rischio la sicurezza della comunità e del territorio.
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