Cittadini Liberi: Crotone tra amianto e necrologi, il paradosso di una città a doppio taglio
Cittadini Liberi: "Mentre al convegno ONA si parla di bonifiche e salute pubblica, il Comune inaugura una bacheca per le affissioni funebri sotto il mercato"
Crotone appare sempre più come una città a doppio taglio, sospesa tra la gravità dei grandi temi e la leggerezza disarmante delle scelte quotidiane. Da una parte il convegno nazionale dell’ONA, con relatori autorevoli, slide fitte di curve epidemiologiche, parole che pesano come macigni: amianto, cancerogeni, SIN di Crotone. Dall’altra, quasi in contemporanea, l’inaugurazione di quella che è stata presentata come un’opera comunale: una bacheca per le affissioni funebri, collocata sotto il porticato del mercato cittadino.
Nel primo contesto si parla di veleni invisibili, di bonifiche mai realmente avviate, di un territorio che da decenni convive con un’eredità tossica che continua a produrre effetti sulla salute pubblica. Microfoni istituzionali, toni misurati, la consapevolezza diffusa che il problema è enorme e che le risposte, quando arrivano, lo fanno con il contagocce.
Nel secondo scenario, invece, si taglia un nastro davanti a una struttura che sembra cogliere perfettamente lo spirito del tempo: non prevenire la morte, ma organizzare meglio gli annunci. Nessun simbolismo ricercato, nessuna installazione culturale: semplicemente una bacheca. Per i morti.
Il paradosso è quasi poetico. Dentro una sala si discute di come salvare vite, fuori si inaugura un supporto per ricordare chi non ce l’ha fatta. Da un lato l’amianto che uccide lentamente, dall’altro ferro e plexiglass che lo certificano ufficialmente. Una città riconosciuta come SIN che, mentre ascolta esperti parlare di salute e prevenzione, celebra un’opera che sembra suggerire: “Nel dubbio, prepariamoci”.
E così, sotto il porticato del mercato — luogo di scambio, di voci, di vita quotidiana — trova spazio quello che appare come l’arredo urbano definitivo. Non una fontana, non un presidio culturale, non un segno di rinascita, ma un monumento alla rassegnazione. A Crotone il futuro resta incerto, il presente è contaminato, ma almeno i necrologi avranno finalmente una casa.
Cittadini Liberi
il Presidente
Giuseppe Pirillo
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